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Consiglio Valle | 18 dicembre 2018, 12:13

Sul bilancio duro attacco di Aggravi alla Giunta Fosson

Stefano Aggravi

Stefano Aggravi

“Le scelte della precedente Giunta miravano a garantire i livelli di servizio ottimale alla comunità e la forza di spesa necessaria alla macchina amministrativa regionale. La principale novità da noi presentata è stata quella di dare corso operativo alla norma di attuazione 184/2017 relativa alla manovrabilità fiscale”. Stefano Aggravi (Lega) già assessore regionale alle Finanze è insorto così contro il "suo" bilancio della Regione emendato dal Governo Fosson.

“Avevamo previsto – ha sottolineato Aggravi - l'applicazione di un fattore di sconto all'aliquota dell'addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) con riferimento ai primi tre scaglioni di reddito (fino a 55 mila euro). Una manovra che incideva sul montante di bilancio per circa 5 milioni di euro e destinata a mitigare l'effetto della ‘manina invisibile’ dello Stato e della Regione nelle tasche dei propri cittadini”.  

Una manovra che secondo l’ex assessore poteva essere sicuramente migliore sia in termini di fasce di reddito interessate che di magnitudo complessiva, ma che rappresenta, per la prima volta, la volontà concreta di sostenere la classe media regionale (quasi 75 mila contribuenti) nell'attuale difficile congiuntura economica. Poi l’affondo: “La prima mossa del nuovo governo è stata perentoria, abrogando la misura. Una decisione giustificata con la volontà di definire in un prossimo futuro nuove esenzioni IRAP. Niente di nuovo, visto che nella legge di stabilità da noi proposta, si è già provveduto in tal senso, prevedendo agevolazioni IRAP per società cooperative, esenzioni per nuove attività operanti in Valle d'Aosta e per i rifugi alpini. Non comprendiamo la ratio di questa scelta”.

Provocatoriamente Aggravi ha poi sfidato la Giunta: “Ci si è interrogati su quali aliquote si intende operare? Si è valutato l'effettivo risparmio marginale di ogni impresa ed il potenziale vantaggio in termini di nuova occupazione? Perché eliminare con un colpo di spugna il certo per l'incerto? Che ne sarà dei circa 5 mln che comunque verranno presi dalle tasche dei nostri concittadini?” E poi il Bon de Chauffage previsto dalla Giunta Spelgatti e sospeso dal governo Fosson.

“In sede di formazione del bilancio - ha rimarcato Aggravi - avevamo previsto la sospensione della misura: tuttavia, nella complessiva valutazione delle risorse disponibili e a fronte di una sana e fattiva dialettica all'interno della compagine di Governo si è scelto di recuperare le coperture finanziarie necessarie per la riattivazione di questa misura attraverso l'aumento (di una entità poco significativa) delle tariffe di concessione delle grandi derivazioni di acqua ad uso idroelettrico”.

Ha quindi sottolineato: “Una misura che incide sui grandi impianti e quindi non certo sui piccoli produttori e che consente di poter riattivare una misura importante per molti valdostani. Ora mi chiedo, perché dichiarare a priori di non volerla supportare?”.

red. pol.

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