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Chez Nous | 15 dicembre 2018, 12:00

Buon lavoro

Buon lavoro

Qualcuno ha detto che la buona politica è l'antidoto all'antipolitica, ma è anche la constatazione che solo un'accurata preparazione su tutti i temi che attengono alla vita istituzionale e politica del Paese possa contribuire a formare la classe dirigente del futuro e aprire al tempo stesso la strada a scelte di lungo periodo.

Una politica fatta di contenuti, che guarda non al clamore mediatico ma alla concreta realizzazione dei programmi e delle scelte che si mettono in campo. Quindi la buona politica si impara. La si impara studiando, impegnandosi, incontrando, praticando la buona politica. Un buon politico, dunque, deve essere in grado di assumersi tutte le responsabilità che gli competono. Sentire politici di lungo corso dire che non si sente pronto ad assumere la guida di un dicastero piuttosto che di un altro viene da pensare che non sono buoni politici. Forse una pecca per la giovane età. Ma se pensiamo da chi è governata l’Italia anche il peggior dei nostri 35 può assumersi la responsabilità assessorile.

Albert Einstein diceve: “Il mio ideale politico è l'ideale democratico. Ciascuno deve essere rispettato nella sua personalità e nessuno deve essere idolatrato. Per me l'elemento prezioso nell'ingranaggio dell'umanità non è lo Stato, ma è l'individuo creatore e sensibile, è insomma la personalità; è questa sola che crea il nobile e sublime, mentre la massa è stolida nel pensiero e limitata nei suoi sentimenti”.

La Valle d’Aosta è all’alba di un nuovo governo che ha già dato qualche indicazione sui suoi obiettivi: lotta alla povertà, rilancio delle imprese e delle attività produttive, salvataggio del casino, niente contributi a pioggia ma sostegno alle Famiglie. Pochi segnali ma sufficienti per creare aspettative e speranze tra il Popolo Valdostano.

Sembra, ma è presto per dirlo, che il Governo della Regione abbia a cuore le sorti della Petite Patrie. L’impressione è che il Presidente Antonio Fosson abbia messo al centro delle sue preoccupazioni le persone e l’intera Valle d’Aosta.

L’impressione è che la nuova maggioranza, forte di una consolidata esperienza della quale però deve valorizzare la parte migliore, guardi più al bene comune che all’interesse di parte.

Una delle sfide più urgenti per la Valle d’Aosta  è favorire un costruttivo dialogo tra le componenti sociali e con i Valdostani uno per uno per poter rispondere alle emergenze la prima delle quali è restituire ai cittadini la fiducia nella Politica e nei politici.  

Mahatma Gandhi diceva: “L'uomo si distrugge con la politica senza princìpi, col piacere senza la coscienza, con la ricchezza senza lavoro, con la conoscenza senza carattere, con gli affari senza morale, con la scienza senza umanità, con la fede senza sacrifici”. Non distruggeteci e non deludeteci.

Buon lavoro

piero.minuzzo@gmail.com

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