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ATTUALITÀ ECONOMIA | 11 dicembre 2018, 11:50

Guerra all'azzardopatia, per slots obbligo di 500 metri di distanza da scuole e strutture sociali

Guerra all'azzardopatia, per slots obbligo di 500 metri di distanza da scuole e strutture sociali

Anche l'Amministrazione regionale dichiara lotta senza quartiere all'azzardopatia. Dopo Aosta, infatti, cambiano in tutta la regione, per volontà unanime del Consiglio Valle, le norme del gioco d'azzardo e in particolare della gestione delle slots machines nei locali pubblici.

La precedente normativa regionale, che prevedeva per scuole, strutture culturali e sociali una fascia di sicurezza di mezzo chilometro dai luoghi in cui si gioca d'azzardo, è stata inasprita, anticipando al 2019 il divieto di esercizio anche per i locali già esistenti e introducendo un nuovo metodo di calcolo delle distanze.

Presentato dai gruppi consiliari Lega Vallée d'Aoste, Movimento 5 Stelle, Mouv', Impegno Civico, Alpe e sottoscritta dalla Consigliera Rini (Gruppo Misto), il provvedimento legislativo è stato illustrato ieri in Aula dal capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin. "Il fenomeno che si intende combattere è particolarmente insidioso e ha assunto in questi ultimi anni dimensioni sempre più allarmanti, tanto da poter essere considerato a tutti gli effetti una vera e propria piaga sociale", ha spiegato Manfrin.

"Alpe ha sostenuto convintamente il disegno di legge illustrato dal Consigliere Manfrin e aveva già contribuito alla stesura della legge 14/2015 che aveva posto la nostra Regione all'avanguardia e in una situazione di preveggenza rispetto ad altre realtà", ha aggiunto Patrizia Morelli (Alpe). Il consigliere Augusto Rollandin (Union valdotaine) ha parlato di un fenomeno "molto grave": "chiunque può avvicinarsi alle slot machines e giocare nei bar".

Rollandin ha anche anticipato i contenuti di una proposta di legge presentata da Uv e Uvp. "La legge regionale n. 14/2015 ha visto ampie discussioni in Commissione e poi in Aula, prima di essere approvata all'unanimità. Oggi votiamo convintamente questa nuova legge", ha spiegato Claudio Restano (Gruppo Misto).

red. pol.

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