ECONOMIA | mercoledì 19 giugno 2019 13:40

ECONOMIA | 10 dicembre 2018, 08:40

Antitrust sanziona Facebook per 10 mln di euro

Antitrust sanziona Facebook per 10 mln di euro

L’iscrizione è gratuita, lo sarà per sempre, ma i dati degli utenti vengono usati per fini commerciali esenza un chiaro consenso da parte degli interessati. Le informazioni date sono “generiche eincomplete” e non permettono di distinguere fra l’uso dei dati necessario per personalizzare il servizio equello che serve per campagne pubblicitarie.E così l’Antitrust ha sanzionato Facebook con due multe per complessivi 10 milioni di euro.

L’Autorità garante della concorrenza  ha infatti chiuso l’istruttoria, avviata nel mese di aprile 2018, neiconfronti di Facebook Ireland Ltd. e della sua controllante Facebook Inc.  per presunte violazioni delCodice del Consumo. Le segnalazioni venivano da Altroconsumo, Unione Nazionale Consumatori eMovimento Difesa del Cittadino.

L’Antitrust ha accertato che Facebook, in violazione del Codice del Consumo, “induceingannevolmente gli utenti consumatori a registrarsi nella piattaforma Facebook, noninformandoli adeguatamente e immediatamente, in fase di attivazione dell’account, dell’attività diraccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti, e, più in generale, delle finalità remunerative che sottendono la fornitura del servizio di social network, enfatizzandone la sola gratuità.

In tal modo, gli utenti consumatori hanno assunto una decisione di natura commerciale che nonavrebbero altrimenti preso (registrazione al social network e permanenza nel medesimo) – si legge inuna nota – Le informazioni fornite risultano, infatti, generiche e incomplete senza adeguatamentedistinguere tra l’utilizzo dei dati necessario per la personalizzazione del servizio (con l’obiettivo difacilitare la socializzazione con altri utenti “consumatori”) e l’utilizzo dei dati per realizzare campagnepubblicitarie mirate.”

Facebook inoltre, dice l’Autorità Antitrust, “attua una pratica aggressiva in quanto esercita unindebito condizionamento nei confronti dei consumatori registrati, i quali subiscono, senza espresso e preventivo consenso – quindi in modo inconsapevole e automatico- la trasmissione deipropri dati da Facebook a siti web/app di terzi, e viceversa, per finalità commerciali”.

Il condizionamento indebito deriva, prosegue l’Autorità, dall’applicazione di un meccanismo dipreselezione del più ampio consenso alla condivisione di dati. “La decisione dell’utente di limitare il proprio consenso comporta, infatti, la prospettazione di rilevanti limitazioni alla fruibilità del socialnetwork e dei siti web/app di terzi; ciò condiziona gli utenti a mantenere la scelta pre-impostata daFacebook”, spiega l’Antitrust.

Il riferimento è a una serie di funzioni preimpostate che abilitano adaccedere a siti web e app esterne col proprio account e predispongono la trasmissione deidati dell’utente ai singoli siti web/app, in assenza di un consenso espresso e al fine di una scelta “attiva, libera e consapevole”.

Facebook dovrà ora pubblicare una dichiarazione rettificativa sul sito internet e sull’App per informare i consumatori. Dalle associazioni dei consumatori arriva apprezzamento.

bruno albertinelli

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