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Salute in Valle d'Aosta | 09 dicembre 2018, 10:23

Di cancro si può parlare. Incontro con Francesca Masi

“Parlare di cancro si può e si deve! Senza morire…né di noia né di disperazione”. Incontro con l’autrice Francesca Masi. Venerdì 14 dicembre 2018 ore 20,45. Sala dell’Unité des Communes valdôtaines Mont-Émilius – Quart (loc. Champeille)

L'autrice Francesca Masi

L'autrice Francesca Masi

Il malato oncologico si trova a dover affrontare, nella sua vita quotidiana, una serie di problemi connessi alla sua particolare situazione. Tra questi la necessità di sottoporsi a terapie ambulatoriali (ad esempio radioterapie e chemioterapie) o a semplici controlli presso le strutture ospedaliere cittadine.

"La nostra Associazione - spiega il presidente Salvatore Luberto (nella foto) - si impegna nel servizio di accompagnamento alle Terapie gestito dal settore Assistenza e affidato ai volontari che con entusiasmo, impegno e disponibilità contribuiscono ad 'umanizzare' questo servizio, diventando 'compagni di viaggio' dei malati garantendo loro un aiuto indispensabile.

L'assistenza viene fornita alle persone che vivono sole o con familiari occupati al lavoro e in condizioni economiche molto precarie. Chi è limitato dalla malattia anche un semplice controllo può costituire un notevole ostacolo dal punto di vista fisico, oltre che un impegno economico rilevante.

Il libro

Un libro sul tema del cancro, brillante e autoironico, profondo e estremamente delicato, che vi farà pensare, ridere e commuovere. L’autrice, una psicologa che vive in prima persona l’esperienza di questa malattia, racconta lo sconvolgimento emotivo, i piccoli drammi quotidiani, gli inciampi e i successi del percorso di cura. Francesca Masi, una donna empatica, una professionista e una madre, generosamente spalanca le finestre del proprio animo e racconta con uno sguardo lucido e appassionato quello che sta vivendo.
La protagonista racconta non solo il proprio vissuto personale, ma anche gli incontri con medici, pazienti, familiari, amici, altri esseri umani che, a causa della sua malattia, vengono messi a confronto con l’angoscia di morte. Le loro reazioni sono narrate con sagacia dall’autrice che spietatamente mette a nudo l’ipocrisia di alcuni e l’estrema sensibilità e capacità di solidarietà umana di altri.
Tu sei oncologica, vero? offre a tutti la possibilità di fare un viaggio dentro l’animo di una persona che ha addosso una malattia che fa paura, e di coinvolgersi senza stare male. 
Il coraggio e passione per la vita, sono contagiosi e stravincono sempre sulla tristezza e sulla disperazione.

Note sull’autore
Francesca Masi è nata a Pontedera (Pisa) nel 1975, si è laureata in Psicologia Clinica a Padova nel 2000, con una delle prime tesi in Italia sulla comunicazione online. Convinta del valore centrale della formazione personale dello psicologo, pratica negli anni una costante analisi personale a orientamento psicanalitico classico e sviluppa i propri aspetti creativi seguendo corsi di teatro sperimentale.
Dal 2002 lavora come psicologa nel suo studio e affianca collaborazioni strutturate con enti locali come consulente scolastica e conduttrice di corsi di teatro per bambini e adolescenti, e con l’esercito italiano come Ufficiale Riservista.
Nel 2012 fonda Handling onlus, una associazione no profit che fornisce servizi psicologici qualificati a persone e famiglie con svantaggio economico e sociale. 
Nel 2016 scopre di essere ammalata di cancro.
Finora ha pubblicato articoli su riviste specializzate nazionali e internazionali. 
Questo è il suo libro d’esordio.

Motivazioni alla lettura

Il cancro colpisce in Italia mille persone ogni giorno, ma è un male sempre più curabile: circa 6 su 10 ce la fanno. In questo libro, l’argomento della malattia è trattato con estrema autenticità, con l’obiettivo di far luce sugli aspetti emotivi profondi che si trova ad affrontare un malato oncologico. Nonostante il tema sia difficile, lo stile è brillante e ironico, il linguaggio è semplice. L’amore per la vita della protagonista, di cui il cancro è parte integrante, fa da sfondo ad ogni vicenda, rendendo la narrazione coinvolgente e estremamente piacevole.
Può essere una lettura interessante e un valido aiuto per le tante persone che si si trovano a vivere il dramma del cancro: per se stesse, per un familiare, per una persona vicina. 
Pur non essendo pensato per gli addetti ai lavori, si presta anche a funzionare come uno strumento di formazione per chi fa un mestiere di cura: medici, infermieri, psicologi, educatori; e per chiunque nutra un interesse professionale per il tema trattato.

 

red. cro.

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