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CISL VdA | 09 dicembre 2018, 18:40

Modifiche norme appalti sbagliate e pericolose

Modifiche norme appalti sbagliate e pericolose

“La Cisl considera la ricetta del governo che si va delineando rispetto alla possibile modifica del Codice appalti sbagliata e pericolosa. Alzare a 5,5 milioni di euro la soglia per il massimo ribasso significa alimentare il lavoro nero. E aumentare i rischi per i lavoratori, visto che i costi per la sicurezza sono i primi ad essere sacrificati, e avere opere di pessima qualità, e quindi pericolose per la collettività.”. E’ quanto sottolinea il segretario confederale Cisl Andrea Cuccello. Come commenta Fabrizio De Gattis, capocategoria della Cisl Valle d'Aosta, aumentare a 2,5 milioni di euro la procedura negoziata senza bando, che quindi interesserebbe oltre il 90% delle gare, è un incentivo alla corruzione e alla mancanza di trasparenza del mercato.

Il sindacato considera di fondamentale importanza la lotta alla corruzione, la capacità di prevenzione e contrasto alla infiltrazione mafiosa, la gestione trasparente delle procedure di gara eliminandone gli ambiti di discrezionalità, la corretta applicazione del Codice, la qualificazione delle imprese attraverso il rating di qualità, la riduzione e qualificazione delle stazioni appaltanti, la corretta applicazione dei contratti di lavoro e il contrasto al fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e ai processi di dumping contrattuale.

Sono queste secondo la Cisl le premesse di contesto per un effettivo rilancio degli Appalti Pubblici in Italia. Inoltre, riteniamo l'attività dell'Anac fondamentale. Ridurne il ruolo, le funzioni, le competenze, e gli ambiti di intervento significherebbe bloccare sul nascere qualsivoglia azione di prevenzione, favorendo il ritorno alla degenerazione del sistema degli appalti. Inoltre, prevedere il ritorno all’utilizzo indiscriminato del criterio del massimo ribasso, che faceva vincere l’appalto alle imprese che presentavano l’offerta più bassa, ha come conseguenza l’infinita dilatazione dei tempi di realizzazione, attraverso l’apertura di contenziosi e varianti in corso d’opera, costruite ad hoc per aumentare i costi e alimentando il fenomeno del lavoro nero e sommerso.

Nessuna legge e’ intoccabile ma su una materia come questa è necessario darsi regole di ingaggio comuni, stabilire momenti di confronto e poi agire sui singoli aspetti che denotano problematicità e non con agire scomposti ed in assoluta solitudine come il governo sembrerebbe voler fare.

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