ECONOMIA | mercoledì 19 dicembre 2018 03:30

ECONOMIA | giovedì 06 dicembre 2018, 15:05

Confindustria alla futura Giunta: “Se crescono le imprese, cresce il territorio”

Intervista a Giancarlo Giachino, Presidente di Confindustria VdA

Giancarlo Giachino (ds) con Vincenzo Boccia, Presidente nazionale di Confindustria

Giancarlo Giachino (ds) con Vincenzo Boccia, Presidente nazionale di Confindustria

Confindustria Valle d’Aosta, presieduta da Giancarlo Giachino, è un punto di riferimento per il mondo imprenditoriale di oggi, sempre più disorientato, che si trova quotidianamente di fronte ad una realtà fatta di incertezze.

Ed in questi giorni di dibattito politico per la formazione della nuova Giunta cosa vi aspettate?

“Non è mia abitudine confondere i ruoli, ma mi piace sottolineare che il mondo del lavoro sia popolato da professionalità di assoluto livello, da imprenditori capaci in grado di risollevare la nostra economia e guidarla in un percorso di crescita e sviluppo”.

Forse che vi sentite poco considerati?

“Ribadisco ognuno deve giocare nel ruolo che gli compete”. Allora diciamo che voi la vostra partita la giocate tutto ma da chi chi è dall’altra parte del campo cosa vi aspettate? “Sicuramente una maggiore stabilità politica è fondamentale per supportare le aziende in questo preciso periodo storico”.

Quindi?

“Servono risposte precise e soprattutto Puntuali”.

Qualche esempio?

“Un esempio di politica virtuosa è stato l’Avviso 18AB con il quale sono state incentivate le assunzioni e le stabilizzazioni del personale nelle aziende. Non si tratta di assistenzialismo questo, ma piuttosto un aiuto alle imprese per risalire la china, per rimettersi in moto, accrescere i propri know how e dare slancio alla produzione. È necessario continuare ad investire in questa direzione perché abbiamo colto diversi segnali positivi”.

Altra priorità? “Guarire la piaga della disuguaglianza sociale”.

Come? “È fondamentale smetterla con i personalismi, i servilismi e con i meri calcoli di opportunità personali a discapito degli altri. Continuando a seguire queste logiche rischiamo di impoverire ulteriormente l’economia e la ricchezza di opportunità che ci ha, da sempre, contraddistinto”.

Il suo predecessore Miche Pignataro era solito dire che lo stato si salute dell’economia si vede dalle gru che girano sui tetti delle case, anche per Lei è così?

“Certo anche perché il comparto edile è il volano di tutto. Viviamo in una Regione in cui il turismo ha del potenziale altissimo, riscontriamo però una certa arretratezza dal punto di vista delle infrastrutture e dell’offerta ricettiva”.

Rilancio economia con modernizzazione delle strutture ricettive?

“Certo! L’industria turistica, lo vediamo ogni giorno, è ormai proiettata nel futuro, con strutture all’avanguardia, sempre più hi tech, è fondamentale quindi incentivare le ristrutturazioni, l’ammodernamento. Dobbiamo poter concorrere, quanto meno alla pari, con i nostri competitor nazionali ed esteri”.

Facile da dire più complicato farlo…

“So bene che è facile dire cosa c’è da fare, più difficile è trovare il come fare, ma l’Europa in questo senso ci offre delle grandi possibilità, esistono diversi finanziamenti in questa direzione ed è compito nostro, ma ancor più della politica, attrezzarsi per cogliere queste opportunità e supportare il mondo imprenditoriale nel suo percorso di crescita”.

Grazie.

pi.mi.

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