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FEDE E RELIGIONI | lunedì 03 dicembre 2018, 09:30

PAPA: Con coraggio contro i trafficanti di morte

PAPA: Con coraggio contro i trafficanti di morte

Il dovere da parte dei governi «di affrontare con coraggio» la «lotta contro i trafficanti di morte» senza «avere paura di dare questa qualifica» — anche nello “spazio virtuale” dove «i giovani vengono adescati e trascinati in una schiavitù dalla quale è difficile liberarsi» — è stato ribadito dal Papa sabato mattina, 1° dicembre, a conclusione della conferenza svoltasi in Vaticano su «droga e dipendenze: un ostacolo allo sviluppo umano integrale».

Ricevendone i partecipanti, il Pontefice ha denunciato «le forme patologiche derivate da un clima culturale secolarizzato, segnato dal capitalismo di consumo, dall’autosufficienza, dalla perdita dei valori, dal vuoto esistenziale, dalla precarietà dei legami e delle relazioni».

Dopo aver definito la droga «una ferita nella nostra società, che intrappola molte persone nelle sue reti», il Papa ha rimarcato che «tutti siamo chiamati a contrastare la produzione, l’elaborazione e la distribuzione della droga nel mondo» perché, ha spiegato, «per vincere le dipendenze è necessario un impegno sinergico, che coinvolga le diverse realtà presenti sul territorio nell’attuare programmi sociali orientati alla salute, al sostegno familiare e soprattutto all’educazione».

E in tale prospettiva, Francesco si è unito agli auspici formulati durante la conferenza, «affinché vi sia un maggiore coordinamento delle politiche antidroga e anti-dipendenze», perché, ha aggiunto a braccio «non servono politiche isolate: è un problema umano, è un problema sociale, tutto dev’essere collegato».

Con il conseguente incoraggiamento del Pontefice «a proseguire il lavoro di animazione e di sostegno anche in favore di coloro che sono usciti dal tunnel». Temi, questi, affrontati anche dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, che nel suo intervento del giorno precedente ha lanciato l’allarme su questa «pandemia dai risvolti molteplici e mutanti» e dagli aspetti «talvolta drammatici».

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