CULTURA | giovedì 13 dicembre 2018 12:55

CULTURA | lunedì 03 dicembre 2018, 17:58

Eccezionale ritrovamento di due sarcofagi in piombo di epoca romana nel cantiere Ospedale di Aosta

foto repertorio

foto repertorio

Il rinvenimento fa parte di un più ampio contesto sepolcrale, databile a partire dal I sec. d.C., sorto lungo la strada che, in uscita a nord dalla città di Augusta Praetoria, si dirigeva verso il colle del Gran San Bernardo. A circa 4,5 m di profondità dall’attuale viale Ginevra è emerso un recinto funerario in muratura, a est della strada romana, che chiudeva al suo interno ben 32 sepolture a incinerazione di diversa tipologia. La maggior parte era in semplice cassa di laterizi e con poco corredo.

Spiccano, però, alcune tombe più monumentali, tra le quali due in cassa di piombo, una in cassa di lastre di bardiglio con ricco corredo vitreo e una struttura quadrata in lastre di travertino, oltre a tre grandi basamenti in muratura destinati verosimilmente a sostenere dei sarcofagi; il ritrovamento delle casse in piombo costituisce una novità assoluta nel panorama valdostano.

Una situazione che non pregiudica l’avanzamento dei lavori nei tempi stabiliti: sono state sollevate le grandi lastre che le coprivano e si procederà immediatamente al loro scavo in situ o, se le condizioni meteo della stagione invernale imminente non lo consentono, al loro sollevamento e trasporto presso i magazzini della Soprintendenza. 

Utile, per abbattere i tempi di indagine e per seguire le migliori strategie di intervento, è stato l’apporto della Struttura Complessa di Radiologia, Diagnostica e Interventistica dell’Ospedale regionale che ha eseguito una endoscopia di uno dei due sarcofagi, che presentava una leggera frattura sulla superficie.

"I risultati ottenuti in occasione di questo importante ritrovamento — commenta l’Assessore all’Istruzione e Cultura, Paolo Sammaritani — hanno evidenziato la grande efficacia di questa prima collaborazione messa in atto tra la Soprintendenza ai Beni e Attività Culturali e la Struttura Complessa di Radiologia, Diagnostica e Interventistica dell’Ospedale regionale, che contiamo di consolidare in futuro".

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