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Chez Nous | 01 dicembre 2018, 12:08

I mercanti del tempio

I mercanti del tempio

Se i padri dell’Autonomia Valdostana e dello statuto speciale della Valle d’Aosta avessero saputo che fine avrebbero fatto i loro sacrifici, le loro intelligenze, il loro impegno per dare dignità al Popolo Valdostano sicuramente sarebbero andati al mare o salite sulle nostre vette.

Émile Chanoux, Ernesto Page, Gustavo Malan, Giorgio Peyrone, l, M. A. Rollier e Osvaldo Coisson che il 19 dicembre 1943 ( a giorni è il 755 anniversario ) firmarono a Chivasso la  DICHIARAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLE POPOLAZIONI ALPINE nota come  “CARTA DI CHIVASSO” redatta a conclusione di un convegno clandestino tenutosi in Chivasso, mai avrebbero immaginato che il Palazzo della Regione sarebbe diventato il tempio dei mercati politici.

Il tempio dei ricattati ricattatori. Mai avrebbe immaginato che il Palazzo della Regione sarebbe diventato un poltronificio. Altro che Villa Gina. Eppure il Palazzo della Regione dovrebbe essere il tempio della democrazia, della trasparenza, della partecipazione e della condivisione. Insomma dobbe essere un Palazzo di vetro. E invece è diventato il tempio dei mercati, dei ricattatori ricattati.

L’assurdo è che i Valdostani sono impotenti nei confronti dei mercati del tempio che contrattano poltrone a suon di ricatti consumati in egual misura da ricattati e ricattatori. La sopravvivenza della Valle se la stanno giocando sulla mercificazione delle poltrone. Meno sono è più dettano legge. E’ tutto un mercanteggiare ed il cardine sta tutto in un aspirante presidente condannato, anche se in attesa di nuova sentenza, e nella visceralità antiunionista di Impegno Civico, il cui lume ispiratore è Elio Riccarand, che pretende dall’Union Valdotaine l’indicazione di assessori tecnici. 

Una presa di posizione offensiva sul piano politico e sul piano personale nei confronti dei consiglieri dell’Uv.

Impegno Civico, da quanto si sente negli ambienti delle trattative per la nuova maggioranza,  è pronto a votare  presidente della Regione un condannato per utilizzo scorretto dei fondi pubblici ai Gruppi consiliari - anche se in attesa di nuova sentenza- ma pove veti sui consiglieri unionisti. E tutto questo senza che Erik Lavevaz, presidente del Mouvement, batta un colpo. I mercati del tempio continuano ad offendere e umiliare il popolo valdostano.

Io ci sto se tu mi dai... Io ti do se tu mi voti... E avanti così. E' da due mesi che giocano sulla nostra pelle. E nessuno presenta uno straccio di programma.

Sembrava che fosse stata trovata la quadratura alla presidenza ad Antonio Fosson del PnV, ma poi tutto è tornato in alto mare.

Della Valle più nessuno parla. Il casinò è stato dimenticato. Chi è disoccupato continua ad esserlo. Chi è in cerca di lavoro aspetta il reddito di cittadinanza che non arriverà.

Chi è malato spera nella buona volontà dei medici.

I mercati sono nel tempio e si prendono beffe del Popolo valdostano. E nel frattempo tutto è ingessato.

Solo la burocrazia si preoccupa di raccontare gli obiettivi raggiunti. Belli o buoni che siano vanno bene così. I mercati non hanno idee, non hanno progetti, non hanno strategie. E la burocrazia si sostituisce ai politichini.

Possibile che non ci sia nessuno in grado di cacciare i mercanti dal tempio?

piero.minuzzo@gmail.com

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