ECONOMIA | domenica 16 dicembre 2018 14:53

ECONOMIA | venerdì 30 novembre 2018, 12:05

LA STRADA DEL FUTURO

LA  STRADA  DEL  FUTURO

Il prof. Orlando Formica, nostro Garante del Contribuente, è impegnato dal 2007 a dare voce agli interlocutori sociali nel rapporto economia ed imposte inizialmente con il “Tavolo Tributario Valdostano” (quale giudice tributario) ed ora con il progetto della “Costituente”, un cantiere di lavoro che Lui ha aperto a Roma. La seduta dei prossimi giorni affronterà il tema:” L’EVOLUZIONE DELLA CONGIUNTURA DELL’ECONOMIA ED ORDINAMENTO TRIBUTARIO”.

Un’ analisi nella quale non si alimenterà catastrofismo nella consapevolezza che le fasi del ciclo economico richiedono correttivi di politica economica, finanziaria e l’accorta gestione delle risorse pubbliche. Formica dichiara:” occorre costruire un nuovo legame, un gioco di squadra se non vogliamo perdere la strada del futuro. La nascente società digitale e dell’intelligenza artificiale si innesta in una economia debole condizionata dalla polarizzazione, la riduzione del ceto medio, la diffusione delle disuguaglianze. Ecco perché occorre preservare i talenti, aiutare le generazioni creative, gli operatori della conoscenza.

Uno studioso ha scritto: un Paese che importa badanti e lascia fuggire i cervelli perché non vuole pagarli è votato al fallimento”. Formica prosegue:” occorre sostenere le imprese innovative della produzione, dello scambio promuovendo le esportazioni, incentivando i consumi interni e prendendo atto che viviamo in un mondo che evolve con nuovi attori, bisogni, ambiente, clima. Da qui la difesa dei territori nel rapporto con la globalizzazione, il rilancio degli investimenti pubblici e privati (senza capitali e credito non si crea lavoro). Su queste basi può prendere corpo la crescita con settori portanti quali l’industria turistica con effetti nel commercio, artigianato e servizi”.


Formica conclude:” nella prossima seduta affronteremo anche l’ordinamento tributario, non abbiamo titolo per sostituirci al legislatore e non alimenteremo polemiche su disfunzioni , eccessivo carico tributario, pesante burocrazia ma tenteremo di indicare prospettive e modifiche nella consapevolezza che le imposte sono un costo per le imprese ed un peso per le famiglie. Economia ed imposte non devono muoversi su strade separate ma interagire perché i nostri operatori , nei mercati, devono misurarsi con concorrenti agguerriti. Questi ultimi provengono da territori nei quali i tributi sono meno onerosi per cui arrivano da noi, ci invadono con prezzi  stracciati  (talvolta con prodotti scadenti) mettendo così in ginocchio le piccole imprese, i commercianti che sono la “polpa” del Sistema Paese.  L’ordinamento tributario non può essere statico o adattato a contingenze dello “stormir di fronde” ma deve dare certezze di continuità, equità, misura nel peso perché anche chi viene dall’estero per investire deve trovare regole certe e non ballerine.

La strada del futuro è certamente in salita. Ma noi valdostani sappiamo che quando si va in parete ogni chiodo deve essere ben piantato prima di lasciare l’appoggio su cui ci si sta appoggiando.  Fuori da metafora occorre bloccare l’involuzione strisciante, avviare l’evoluzione ben sapendo che l’Italia dispone di risorse invidiabili che se messe in campo potranno farci uscire dalla crisi. Possiamo riprendere il cammino verso la crescita, non essere additati come in questi giorni quali affossatori dell’Europa alla quale i nostri padri hanno concorso a dare vita. Purtroppo non è stata costruita quell’ Europa dei Popoli  cui la mia generazione puntava”.

Ufficio del Garante del Contribuente VdA

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