Consiglio Valle | sabato 19 gennaio 2019 06:09

Consiglio Valle | venerdì 30 novembre 2018, 05:00

O fanno la Giunta o si va alle elezioni anticipate

Previste in giornata le dimissioni di Claudio Restano che apre ad Antonio Fosson la strada per la presidenza della Regione. La partita si chiude tra oggi e domani oppure le urne saranno la soluzione per uscire dal cul de sac in cui si sono infilati i movimenti autonomisti

O fanno la Giunta o si va alle elezioni anticipate

Il poltronesimo della Valle politica con tutte le seduzioni e le lusinghe della sua brutale sensualità avvolgeva con funeste ed insidiose spire il popolo valdostano, che attendeva con fede incrollabile l'emmanuele, colui che sarebbe stato la salvezza dei valdostani. Ed ecco squillare dalla Comba Freida la voce ammonitrice del battista, che chiamava i popoli alla poltrona, perché il presidente promesso al posto della Comtesse verte era per apparire.

Se la storia originale si può ricondurre a Sant’Andrea il martire della Chiesa cattolica che si festeggia oggi, l’adeguamento chez nous è per Claudio Restano da Valpelline che oggi potrebbe dimettersi da assessore regionale al Turismo. Dimissioni che aprono la strada al collega di Pnv, Antonio Fosson, per raggiungere la Presidenza della Giunta, con alla Presidenza del Consiglio uno dei quattro consiglieri dell’Uvp.

Ieri è stato un susseguirsi di riunione che proseguiranno anche oggi, giorno in cui la Chiesa celebra Sant’Andrea, il dado pare oramai tratto. I sogni di gloria di Albert Chatrian di Torgnon sono naufragati per via anche di quella condanna che ha riportato per un non del tutto corretto utilizzo dei soldi pubblici ai gruppi. E poi indipendentemente dalle sue ambizioni, da assessore regionale alle Finanze ha dimostrato di essere tutt’altro che uno statista o un uomo di governo; basti vedere come è finito il casino.

Emily Rini sui social fa appello al buonsenso e al senso di responsabilità. Altrimenti le elezioni sono dietro l’angolo. A tenere ancora duro è Pierluigi Marquis le cui velleità presidenziali non sono per nulla assopite e di tanto in tanto pone la sua candidatura sul tavolo. Una situazione davvero kafchiana con riunioni su riunioni dove tutti parlano per se stessi  nessuno ha un progetto globale ma nemmeno di movimento.

Ognuno parla per sé. C’è chi vuole una poltrona, chi ne vuole due, chi vuole questo e chi vuole quello. E nessuno ha ancora messo sul tavolo uno straccio di programma. E’ da un mese che Chatrian mena il torrone ma non ha fatto vedere nemmeno mezza cacahuete. Forse voleva farci mangiare le carrube come gli asini.

Da oggi le riunioni di stile massonico riservate a chi pensava di spartirsi a piacere le sedie, dovrebbero fare una salto di qualità: basta incontri semisegreti tra Alpe, Stella alpina, Uv e Uv. Da oggi agli incontri dovrebbero partecipare anche PnV e Emily Rini che dispongono di 18 voti, sempre che Augusto Rollandin, Mauro Baccega e Marco Sorbara non vengano umiliati dai loro stesso compagni di gruppo.

Nascerebbe così una maggioranza provvisoria che potrebbe lievitare con l’appoggio di un pezzo di Impegno Civico e lo spacchettamento della Lega dove alcuni consiglieri autonomisti mal sopportano l’arroganza leghista.

pi.mi.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore