| martedì 26 marzo 2019 05:56

| 26 novembre 2018, 18:43

Cittadinanzattiva invita l'assessorato regionale a battere un colpo

Cittadinanzattiva invita l'assessorato regionale a battere un colpo

Leggiamo con piacere che l’08 novembre è stato siglato il contratto regionale del pubblico impiego che ha permesso di trovare una soluzione alla ormai nota “problematica” degli Oss dei servizi territoriali, ovvero introdurre uno specifico profilo professionale con riconoscimento economico.

Fin qui tutto bene, peccato che contestualmente vi fosse sul tavolo dell’Assessorato sanità un documento “scottante”; ovvero la risposta data in Commissione Affari sociali alla Camera da parte del sottosegretario al Ministero della Salute all'interrogazione dei parlamentari Roberto Novelli e Claudio Pedrazzini, i quali domandavano (in data 10 luglio 2018) di chiarire in che termini possono essere erogati farmaci dagli Oss e di provvedere a uniformare i loro ruoli e la loro formazione tra le diverse Regioni italiane.

In tale documento si sottolinea come le competenze ascrivibili a tale Operatore, non è prevista la somministrazione della terapia farmacologica al paziente, potendo l’Operatore Socio Sanitario soltanto: «aiutare – in sostituzione e appoggio dei famigliari e su indicazione del Personale preposto – per la corretta assunzione dei farmaci prescritti e per il corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso». Tuttavia, preso atto che in alcune strutture per anziani la presenza infermieristica non è prevista H24 e/o 7 giorni su 7, sembrerebbe che in Valle d'Aosta la terapia "possa/debba" essere somministrata anche dal personale di supporto in assenza del professionista infermiere.

Il nostro Segretario regionale è dal 30 luglio 2018 che cerca, invano, di conoscere quali iniziative intende mettere in campo il nostro Assessorato a tutela del cittadino e degli operatori coinvolti; tenuto conto che «il Ministero della salute è sempre pronto ad attivare i Carabinieri-NAS ogni qualvolta pervengano segnalazioni e/o esposti relativi a casi di esercizio abusivo di professioni sanitarie», il 21 ottobre ha scritto anche al Difensore Civico.

Risultato? Dopo quasi 4 mesi, l’Assessorato sanità non ha ancora dato riscontro alla nostra richiesta.

Giovan Battista De Gattis Responsabile Back office CittadinanzAttiva VdA

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