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Chez Nous | 24 novembre 2018, 12:17

Ostaggi e ricatti

Ostaggi e ricatti

Ostaggio: Oggetto di scambio, come strumento di ricatto per garantire la propria incolumità o per ottenere la soddisfazione delle proprie richieste.

Ricatto: intimidazione, di carattere materiale o morale, con cui si costringe una persona a pagare una somma di denaro, a compiere atti contrari alla sua volontà.

La premessa è necessaria perché ostaggio e ricatto sono due sostantivi che stanno influendo negativamente sulle vita politica e sociale in Valle d’Aosta.

Sono ostaggi gli inquilini del Gattacileo di Aosta che non possono lasciare i fatiscenti alloggi insicuri e senza riscaldamento perché il Comune non riesce ah imporre la consegna dei nuovi alloggi all’azienda che si è aggiudicata l’appalto. L’azienda non consegna gli alloggi perché pretende che il Comune riduca le penali a suo carico per la ritardata consegna degli alloggi.

Eppure la penale è prevista nel capitolato d’appalto e ora c’è chi dice che quella penale è troppo elevata. E così la burocrazia sta cercando una via d’uscita difficile da trovare perché sindaci e compagnia briscola sono nel mirino della Corte dei Conti. E così gli inquilini rimangono al freddo e campano in situazioni davvero deprecabili anche perché di mezzo ci sono anziani, disabili e bambini.

Non si capisce però perché gli impianti di riscaldamento non si fanno funzionare e perché si continui a rinviare di settimana in settimana il trasloco. Ma questa è la Valle d’Aosta. Per l’inadeguatezza di chi amministra e forse di chi dovrebbe far funzionare a dovere la macchina a pagare sono sempre i cittadini. Perché nessuno interviene? Semplice, chi ricatta è in posizione di forza ed i ricattati non hanno la forza per reagire o la volontà di far rispettare le leggi.  

Da palazzo Comunale basta spostarsi di qualche metro per respirare la medesima aria di prevaricazione e sottomissioni. Basta soffermarsi in piazza Deffeyes dove la politica si avvita su se stessa; rimane immobile, cerca di salvaguardare le rendite di posizioni mentre la Valle rotola lungo la china del cambiamento predicato dalla leghista Spelgatti.

La caduta libera della Valle d’Aosta continua perché i politichini invece di pensare alla Valle pensano alle loro poltrone. Tutti pronti a dare alla Valle un nuovo governo ma a condizione che….

A condizione che… non è un ricatto politico bellebuono? Ognuno pone la sua condizione rendendo così ostaggio chi ricatta politicamente.

Ma nessuno degli ostaggi politici e dei ricattatori politici dice chiaramente cosa vuole fare per la Valle.

Andate a chiedere ai disoccupati quanto siano interessati alla legge elettorale. Andate a chiedere ai dipendenti a 1200 euro al mese del casino che rischia di chiudere quanto interessi la nomina della Commissione Paritetica. Andate a chiedere agli artigiani quanto interessi l’elezione diretta del sindaco. Andate a chiedere ai pazienti in lista d’attesa quanto interessi il regolamento del Consiglio Valle. Andate chiedere ai medici cosa interessa la modifica dello Statuto quando non possono operare. Andate a chiedere ai giovani che non trovano lavoro cosa interessa un governo di scopo se lo scopo è mantenere poltrone e privilegi  a sta facendo del Popolo valdostano un Popolo senza patria.

Siamo un Popolo ostaggio dell’incapacità e l’irresponsabilità di vive alla grande alle nostre spalle: i politichini.

piero.minuzzo@gmail.com

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