CULTURA | giovedì 13 dicembre 2018 13:05

CULTURA | venerdì 23 novembre 2018, 09:22

'In Cinque Secondi', le emozioni in musica del cantautore valdostano Davide Tosello

Davide Tosello in concerto

Davide Tosello in concerto

Davide Tosello, classe 1982, è un cantautore valdostano dalla voce pulita e melodica, ma con quel riflesso rock e secco che fa inspessire la pelle appena la nota ti sfiora.

L'ho incontrato al Vicoletto Caffè, nel centro Aosta. È la sera di mercoledì 14 novembre e Davide sta intrattenendo un concerto molto intimo e accogliente. Camicia e gilet neri, coinvolge il pubblico, dapprima suonando grandi cover della storia della musica su richiesta dei presenti, per poi dedicarsi alle canzoni del suo ultimo CD, 'In Cinque Secondi'.

Finito il concerto, boccale di birra alla mano, Tosello parla volentieri sul disco, di sé stesso, su cosa pensa della musica italiana in generale.

Dalle sue risposte, capisco che emozionare non è una qualità che dimostra solo quando canta.

- Ciao Davide, raccontaci di te: come ti sei avvicinato alla musica ed in particolare a questo genere?

 - La musica è sempre stata essenziale nella mia vita, ma è intorno ai 20 anni che mi sono avvicinato davvero a questo mondo; allora militavo nella nicchia aostana del punk-rock, soprattutto anni ‘80. Ho iniziato invece più tardi, quando avevo circa 25/26 anni a indirizzarmi verso la carriera solista: avvertivo il bisogno di comporre e di esprimermi. Sentivo di avere qualcosa da dire e il mio obiettivo è stato fin da subito riuscire a trasmettere la mia passione e ciò che avevo dentro. Alla fine, credo che sia questo lo scopo della musica: far arrivare a chi ti ascolta un “qualcosa”, un messaggio, che ognuno possa poi adattare al suo vissuto ed alle sue esperienze, così da poterci ricavare un’emozione personale e ogni volta diversa. Prendi Bob Dylan: lui non ha una grandissima voce, eppure ha avuto un successo mondiale, proprio grazie alla sua capacità di trasmettere emozioni e di “arrivare” a tutti.

 - Cosa ci dici, invece, del tuo ultimo CD?

  - In cinque secondi è un album moderno: le sue radici affondano nel cantautorato italiano, seppur diramandosi in molteplici corde e sonorità. Se da un lato, infatti, strizza l’occhio ad autori come Dalla e Fossati, dall’altro si ispira a musicisti internazionali come Bowie, Coldplay o Björk. Ha inoltre degli aspetti assai sperimentali, toni che definirei “futuristici”, quasi di un’altra dimensione: insieme al mio produttore Simone Riva, che è stato fantastico negli arragiamenti, abbiamo infatti unito ritmi elettronici e analogici. Un contrasto tra classico e moderno che può essere visto come una sfida, ma anche un’opportunità di cambiamento: credo ci voglia anzitutto coraggio, assieme a una buona dose di sincerità emozionale, per far nascere qualcosa di nuovo. Anche la scelta del primo pezzo, “Incanto”, decisamente complesso e profondo, è stato un azzardo che però, a mio parere, è risultato davvero interessante.

 - Perché il titolo “In cinque secondi”?

 - Il titolo nasce dalla canzone omonima, che è anche la mia preferita. “In Cinque Secondi” riassume perfettamente tutte le altre canzoni, è un po’ il fil rouge del disco. Racconta il mio modo di vedere certi momenti della vita: in cinque secondi tutto può cambiare. Il tema principale è proprio il tempo, di quanto spesso non siamo in grado di gestirlo e di quanto sia facile sprecarlo. Quante volte rimaniamo incastrati nella stessa routine? Percorriamo la medesima strada ogni giorno: magari, ci basterebbe semplicemente cambiare percorso ogni tanto, per far succedere qualcosa di diverso e stimolante. La mia canzone preferita è, invece, Madame Bijoux: mi è rimasta proprio in testa! Il testo di quella canzone è stato scritto da una poetessa dell’Aquila, Selene Pascasi, con cui ho avuto il piacere di collaborare. Si ispira ad un personaggio del film Titanic, la citata Madame Bijoux del dipinto del protagonista. Una donna ricoperta di gioielli, amante del “bello” e in attesa di un amore perfetto che, forse, non giungerà mai. Si possono ritrovare un poco anche dei tratti di Madame Bovary di Flaubert, se vogliamo. Oltre al tempo, infatti, altro tema centrale del disco è l’amore e con esso la figura della donna: esempio lampante è “Talia”, che fa riferimento a una musa dell’antica Grecia. L’amore lo ritroviamo molto forte anche in “Saturno”, un’altra canzone a cui sono fortemente legato. Il sesto pianeta del sistema solare, freddo e distante, diventa il posto sicuro per un amore lontano, seppur ancora estremamente forte. Qui il sax di Daniele Iacomini è stato in grado di ricreare delle atmosfere oscure e decisamente sperimentali.

- Potremmo definire “In cinque secondi” autobiografico, viste anche le tematiche affrontate?

 - Certamente, anche se a mio parere è inevitabile per qualsiasi artista non riversare nelle sue opere un po’ di se stesso. Molte canzoni mi sono arrivate di getto, in maniera naturale: il 2017 è stato un anno molto forte a livello personale e credo che la mia ispirazione derivi proprio da questo momento della mia vita. Hai ripreso la classicità del cantautorato italiano e l’hai fuso con sonorità contemporanee ed internazionali. Mi vien naturale chiederti come valuti la musica italiana contemporanea e se secondo te ci sia comunque un bisogno di ritornare “alle origini” in una forma più moderna. Prima considerazione da fare è che le canzoni “emozionanti”, ossia quelle capace di lasciarti dentro qualcosa, sono tutte fondamentalmente tristi. Quelle allegre sono più frivole generalmente ed è difficile rimangano nella memoria a lungo. Sì, credo sia necessario un piccolo passo indietro nella musica italiana, ma continuando comunque a fare il passo in avanti che stiamo facendo. L’80 %di ciò che ascolto fa parte del passato, soprattutto nel rock, che è sparito proprio a livello internazionale. Debbo però anche dire che molti cantatutori italiani sono invece migliorati moltissimo nel corso degli anni: Cremonini, ad esempio.

E' possibile acquistare il Cd di Davide Tosello 'In Cinque Secondi', direttamente dall’autore o negli store digitali, come Spotify.

Davide Tosello ha in previsione un concerto al Laboratorio Latini in via Aubert ad Aosta e uno nuovamente al Vicoletto. Vi sarà anche un minitour in Liguria venerdì 7 e sabato 8 dicembre: per non perdere tutte le date, il consiglio è di seguirlo sulla sua pagina Facebook.

Isabella Rosa Pivot

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