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Il rosso e il nero | 20 novembre 2018, 09:30

UN CONTRATTO PER UNA NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

UN CONTRATTO PER UNA NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Il rinnovo di un contratto collettivo di lavoro può sembrare un rituale scontato, ma non è così, almeno non sempre. Una trattativa sindacale è come una partita a scacchi, dove il pedone ha un ruolo fondamentale, in attesa della mossa del cavallo o di un arrocco o di una traiettoria obliqua di un alfiere spregiudicato.

E lo dice uno che di problemi sindacali è vissuto sin dai tempi dell'Università sotto la guida illuminata di Gino Giugni, il padre dello Statuto dei lavoratori. Così, dopo lunghi mesi di contrapposizioni, a volte dure, si è giunti alla firma (tra parte pubblica e sindacati) alla firma del nuovo contratto di lavoro per i 5000 dipendenti delle categorie del Comparto unico del pubblico impiego valdostano.

Un contratto ricco di novità che arriva dopo un blocco durato quasi dieci anni. Il dato più interessante non è l'aumento di circa 100 euro medi mensili, ma il ricorso ad alcuni istituti contrattuali veramente innovativi. Ne cito alcuni tra i più interessanti. Intanto il riconoscimento del merito attraverso la ridefinizione di alcuni profili professionali; la introduzione  nelle progressioni economiche del proprio profilo di una quinta classe di stipendio e la introduzione di un particolare premio individuale di produttività al personale valutato positivamente sulla base di specifici criteri selettivi.

Finalmente trova cittadinanza nel pubblico impiego il welfare integrativo per la concessione al personale di benefici di natura assistenziale e sociale (es. polizza sanitaria integrativa delle prestazioni del servizio sanitario nazionale). Una novità assoluta è la previsione dello "smart working" o lavoro agile.

Un istituto, questo, che ha lo scopo di conciliare sulla base di appositi progetti le esigenze sia delle Amministrazioni che dei lavoratori, i quali opereranno "da remoto", cioè lontani dalla propria sede di lavoro per alcuni giorni alla settimana, garantendo al tempo stesso la prestazione ma aiutando la conciliazione vita-lavoro. Il contratto prevede infine un nuovo sistema di relazioni sindacali teso a migliorare il rapporto tra le parti sociali.

Ora si dovrà passare a definire il contratto della dirigenza sulla base delle innovazioni introdotte dalla riforma Madia della pubblica amministrazione. Un contratto quest'ultimo che ha un diretto collegamento con quello delle altre categorie in particolare per quanto riguarda le deleghe dirigenziali da assegnare, sulla base di una riorganizzazione del lavoro, al personale direttivo titolare di particolari posizioni organizzative.

romano dell'aquila

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