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Chez Nous | 17 novembre 2018, 12:00

Poltrone calamita

Poltrone calamita

Suggestionata da quel fine stratega della politica della poltrona quale è Leonardo La Torre, la vice sindaca di Aosta, Antonella Marcoz, ha vinto la sua battaglia. Ha portato alla presidenza del Consiglio comunale di Aosta  Sara Favre, eletta nella lista dell’Union ma che, come la Antonietta, non si sa quanto sia unionista.

Pur di non far entrare nella Giunta Municipale Cristina Galassi, unionista doc, hanno ceduto l’assessorato ai lavori pubblici al Pd, partito in via di estinzione che pare stia aprendo la strada allo spegnimento dell’Uv.

Infatti, da inizio consiliatura l’Uv ha perso un paio di assessori. Avessero quanto meno lasciato l’assessorato un esponente del gruppo misto di maggioranza: Luca Zuccolotto o Vincenzo Caminiti che di voti all’Uv nel 2015 ne hanno portati e mica pochi. Ma tant’è. Per lotte intestine meglio dare ossigeno agli avversari che stanno peggio dell’Uv che cercare di tonificare il leone.

L’Uv ora è diventato un insieme di caporali di giornata che senza generali avanzano allo sbando. Peggio ancora sta andando in Regione. Gli autonomisti non ne vengono fuori. Da due mesi sono in 16 e non si capisce cosa pensino di fare. Intanto la Lega gongola. Con soli sette consigliere governa la Regione. Con sette consiglieri fa il bello ed il cattivo tempo sfruttando incapacità, preclusioni e veti incrociati degli avversari.

Nessuno fa opposizione e la Comtesse verte prospera alla faccia dei valdostani che hanno votato una classe politica che invece di essere un laboratorio per la soluzione dei problemi è un poltronificio. Ma meglio della Lega riesce a fare il PnV di Antonio Fosson e Claudio Restano, che con due consiglieri rimangono in sella grazie a quel fine stratega della poltrona politica che è Leonardo La Torre.

Intanto Uv, Uvp, Alpe e Stella alpina sono in stato confusionale. Non sanno che fare. A toglierli dal coma sarà Leonardo La Torre che li tiene tutti per le palle; anche se le palle non le hanno.

Infatti finirà che il Pnv avrà dai movimenti autonomisti l’assessorato alla Sanità, un secondo assessorato o la Presidenza della Consiglio. E poi visto che nessuno fa niente per niente dovranno inventarsi qualcosa per il fine stratega. Già si parla di aumentare il numero degli assessorati.

E così finirà che la Valle d’Aosta cadrà dagli incapaci ai condannati.

Tutto questo per le poltrone calamita.

piero.minuzzo@gmail.com

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