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ECONOMIA | 15 novembre 2018, 17:26

Sopralluogo di Confindustria VdA e Sezione Edile al cantiere Tav di Saint-Martin-La-Porte

Ieri 14 novembre 2018, infatti, una delegazione di Confindustria Valle d’Aosta e della Sezione Edile di Confindustria Valle d’Aosta ha raggiunto il cantiere di Saint-Martin-La-Porte, nella regione della Savoia in Francia, per osservare direttamente lo stato di attività dello scavo per la realizzazione del tunnel euroalpino della Torino – Lione, in occasione della visita organizzata da Confindustria Piemonte

Giancarlo Giachino (a ds)  pres. di Confindustria VdA con Ivan Voyat pres. nov 2018 e Ivan Voyat (sn) pres. sezione edili confindustria

Giancarlo Giachino (a ds) pres. di Confindustria VdA con Ivan Voyat pres. nov 2018 e Ivan Voyat (sn) pres. sezione edili confindustria

“Una dimostrazione dell’attenzione che poniamo ai collegamenti internazionali e dell’importanza che i medesimi hanno per lo sviluppo delle nostre imprese e più in generale dell nostre collettività”. Giancarlo Giachino, Presidente di Confindustria VdA commenta il sopralluogo compiuto da una delegazione di imprenditori e della Cassa Edile della Valle d’Aosta al cantiere di Saint-Martin-La-Porte, sul versante francese delle alpi.

A Saint Martin La Porte è stata realizzata, nella prima fase di attività tra il 2003 e il 2010, una discenderia ed è attualmente in corso lo scavo di un tunnel geognostico che rappresenta, per asse e diametro, i primi 9 km del futuro tunnel di base del Moncenisio. L’avanzamento di questo scavo è arrivato al completamento dei due terzi dei lavori programmati e procede al ritmo 18 metri al giorno in direzione dell’Italia.

“Abbiamo accolto con piacere l’invito di Confindustria Piemonte – ha aggiunto Giachino - a partecipare a questa visita. Come ben sottolineato dal collega Presidente Ravanelli, Confindustria ritiene fondamentale quest’opera per la competitività del nostro paese nelle sfide future del paese. È fondamentale incontrare chi opera a vario titolo in questo cantiere, confrontarsi e capire a fondo quale impatto, un’opera del genere, può generare negli anni. Parlando con le persone è evidente come ci sia troppa disinformazione".

Marco Lorenzetti, che ha guidato la delegazione valdostana, ha osservato che il cantiere impiega oltre 400 persone, ed ha già superato il 15% del totale degli scavi, pari a 25 km dei 162 previsti. “Confindustria Valle d’Aosta – ha concluso Giachino vuole ribadire il proprio sì al TAV e dicendo questo voglio riprendere le parole del Presidente Ravanelli che trovo estremamente significative definendo il TAV quale strumento per connettere persone e merci all’Europa e al mondo, per rendere competitivo il trasporto di merci su rotaia contribuendo a diffondere una cultura ecologica e per sostenere la nostra industria manifatturiera nella competizione sui mercati internazionali”.

Anche la Sezione Edile di Confindustria Valle d’Aosta sostiene che la Tav è un progetto importante non solo per l’Italia e la Francia, ma anche per l’Europa. Il progetto è in corso ed è indispensabile che tutte le parti mantengano i loro sforzi per completarlo in tempo.

A dicembre devono partire le gare d’appalto, altrimenti scatta il tassametro e ci sarà un danno erariale pari a 75 milioni di euro al mese di finanziamenti europei persi. Chi risponderà di questo? Gli edili confindustriali chiedono che non si fermino i cantieri, in quanto sulle scelte strategiche non è possibile derogare.

L’obiettivo è comune a imprese e lavoratori edili, la Tav è un progetto che può far ripartire il lavoro nel settore più duramente colpito da una crisi decennale. L’eventuale fermo dell’opera renderebbe inutili 3000 km di Corridoio Mediterraneo, tagliando fuori il cuore produttivo dell’industria italiana dai flussi strategici delle merci.

In queste settimane tutte le categorie economiche piemontesi e decine di migliaia di cittadini hanno fatto sentire la propria voce per dire che la Torino – Lione rappresenta per loro un investimento sul futuro del nostro territorio, un rifiuto a una tendenza alla marginalizzazione e a una certa ideologia di decrescita felice. Il sì al Tav è un sì ad  uno strumento che consente di connettere persone e merci all’Europa e al mondo, per rendere competitivo il trasporto di merci su rotaia contribuendo a diffondere una cultura ecologica e per sostenere la nostra industria manifatturiera nella competizione sui mercati internazionali.

Alla visita presso il cantiere di Saint Martin La Porte hanno preso parte, oltre alla delegazione valdostana: Fabio Ravanelli, Presidente di Confindustria Piemonte e dell’Associazione degli Industriali di Novara, Dario Gallina, Presidente dell’Unione industriale di Torino, Andrea Amalberto, Presidente dell’Unione industriale di Asti, Patrizia Paglia, Presidente di Confindustria Canavese, Umberto Locatelli, presidente dell’Unione industriale del Verbano Cusio Ossola, Giorgio Cottura, Presidente di Confindustria Vercelli Valsesia e la rappresentanza di Ance Piemonte.

pi.mi.

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