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CISL VdA | 14 novembre 2018, 15:20

La partecipazione è la base di un nuovo progetto comunitario

L'uscita verso la pensione con quota 100 è una possibilità per i lavoratori, non un obbligo. Ognuno farà le sue scelte

La partecipazione è la base di un nuovo progetto comunitario

"Il tema della partecipazione, per un nuovo progetto comunitario, è fondamentale. Per sentirti cittadina e cittadino europeo devi sentirti vero protagonista del cambiamento". Così la Segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan intervenuta a Roma al Convegno “Italia, Europa: un nuovo riformismo”. 

"Ci siamo rinchiusi in noi stessi" ha osservato la leader della Cisl. Il nazionalismo nasce in momenti di crisi profonda. Ecco perché servono proposte precise se vogliamo che l' Europa torni a svolgere un ruolo guida. Servono gli Stati Uniti d'Europa! L'Europa, ha commentato Jean Dondeynaz. segretario generale Cisl VdA, entra in crisi perché conta molto meno: non siamo più l'ombelico del mondo. Dobbiamo interrogarci seriamente su quale nuova Europa vogliamo costruire ora.

A margine del Convegno la leader della Cisl si è anche espressa sulla manovra del Governo in particolare sull'ipotesi di intervento sulle addizionali Irpef comunali e regionali : "Non c'e' ombra di dubbio: mi auguro non avvenga" ha detto rispondendo ai giornalisti . "Si rischia di vedere ancora una volta aumentare le tasse locali sostenute da lavoratori e pensionati. La manovra - ha detto - non si pone il problema del futuro del Paese. Sono assenti investimenti in infrastrutture e in ricerca. Serve un progetto serio da mettere in campo sul tema dello sviluppo, della crescita, della contrattazione, delle nuove relazioni industriali che abbia come elementi cardine il lavoro e la dignità della persona" ha sottolineato. .

E commentando le stime dell'ufficio parlamentare di Bilancio sulle riduzioni dell'assegno tra il 5% e il 30% per chi decide di anticipare il pensionamento rispetto all'età di vecchiaia: "l'uscita verso la pensione con quota 100 è una possibilità per i lavoratori, non un obbligo. Ognuno farà le sue scelte" ha osservato. "Piuttosto il tema - ha aggiunto - sarà come garantire i 38 anni di contributi necessari per quota 100 alle donne che difficilmente li raggiungono. Abbiamo fatto una proposta per far valere un anno di contribuzione per ogni figlio". Furlan ha parlato anche dell'importanza della pensione di garanzia per i giovani che rischieranno di arrivare ad un età anziana con una pensione troppo bassa.

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