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SANITÀ, SALUTE E STARE BENE | martedì 13 novembre 2018, 09:02

Le morti neonatali dovute per il 40% a infezioni

I batteri antibiotico-resistenti uccidono ogni anno in Europa circa 30.000 persone, delle quali unterzo Italiani, con una perdita economica, fra spese sanitarie e perdita di produttività, di circa 1,5miliardi di euro (CE 2017/C 212/01). Nel prossimo ventennio diventeranno la prima causa di morte(OMS), superando fra le cause di morte i tumori.

Le morti neonatali dovute per il 40% a infezioni

Uno studio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) pubblicato suThe Lancet Infectious Diseases stima che il peso di queste infezioni sia paragonabile a quello diinfluenza, tubercolosi e Hiv/Aids messi insieme. Lo studio mostra anche che il 39% delle infezioni letali è causato da infezioni da batteri resistentiad antibiotici di ultima opzione come carbapenemi e colistina.

Questo incremento rispetto al 2007è preoccupante perché quando questi antibiotici non sono efficaci, diventa difficile trattare leinfezioni. In Italia il consumo di antibiotici è molto elevato, siamo al quinto posto in Europa e le percentuali diantibiotico-resistenza sono fra le alte. Il problema interessa anche la sicurezza alimentare e ilnostro Paese è ancora ai primi posti per la quantità di antimicrobici utilizzati negli animali per laproduzione di carni per uso alimentare (Ministero Salute 2014).

In occasione della World Antibiotic Awareness Week, che dal 12 novembre si concluderà il 18 con la Giornata Europea degli Antibiotici, la Società Italiana di Neonatologia (SIN) mette in evidenza ilpericolo che coinvolge soprattutto i neonati. I neonati, precisa la SIN, sono biologicamente suscettibili alle infezioni perché l’immaturità del lorosistema immunitario li rende vulnerabili all’attacco di batteri: il 40% dei tre milioni di decessi neonatali ogni anno nel mondo è dovuto a infezioni.I dati di sorveglianza sulle resistenze batteriche fra i neonati sono attualmente limitati a singoli Centri di assistenza, o a singole Regioni, ma la percezione attuale è che batteri Gram Negativicome Klebsiella e Escherichia coli stiano emergendo quali responsabili di un terzo dei casi diinfezione generalizzata.

Nel 18% dei casi l’infezione è provocata da batteri resistenti, e la mortalitàè doppia di quella dovuta a germi non selezionati (circa 20% Vs 10%). La tendenza all’aumento dell’antibiotico-resistenza nel nostro Paese potrà essere invertita solocreando una complicità fra Strutture e Organizzazioni volte alla cura dei pazienti.

Tra le priorità della Società Italiana di Neonatologia del prossimo triennio, vi sarà sicuramentequella di fornire ai Neonatologi che operano, sia in Ospedale sia sul territorio, gli strumenti per unutilizzo il più possibile corretto degli antibiotici, sulla base delle più aggiornate evidenze scientifichefornite dalla letteratura internazionale, attraverso l’attuazione di politiche di stewardship antibiotic

bruno albertinelli

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