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Salute in Valle d'Aosta | lunedì 12 novembre 2018, 13:13

Al via la nuova campagna vaccinazione in Valle d'Aosta

Da sn Maurizio Castelli, Marina Verardo, Angelo Pescarmona e Roberto Rosset

Da sn Maurizio Castelli, Marina Verardo, Angelo Pescarmona e Roberto Rosset

"Non siamo ancora in 'emergenza', ma vogliamo prenderci per tempo". Così Marina Verardo, primario del Dipartimento Igiene e sanità pubblica della Usl VdA, ha spiegato oggi in conferenza stampa l'avvio in Valle della campagna di vaccinazione contro l'influenza. Promossa dalla Usl, l'iniziativa è rivolta principamente agli anziani e più in generale alle persone considerate 'a rischio' perchè colpìte da alcune patologie.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Maurizio Castelli, direttore del dipartimento di prevenzione e Roberto Rosset, direttore di distretto e presidente dell'Ordine dei Medici della Valle d'Aosta.

La vaccinazione è gratuita per chi ha età pari o superiore a 65 anni e per chi, dall'età di 6 mesi ai 65 anni, è affetto da malattie croniche dell’apparato respiratorio, quelle dell’apparato cardiocircolatorio, renali, congenite, infiammatorie croniche e che prevedono interventi chirurgici programmati.

Gratuità anche per bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicitico, donne al secondo e terzo mese di gravidanza e ricoverati lungodegenti, nonchè per i donatori di sangue.

Per la somministrazione, che avrà effetto dopo 15 giorni, occorre recarsi negli studi dei medici di famiglia, dei Pediatri di libera scelta e dei medici di Sanità pubblica nei poliambulatori o nei consultori dei distretti.

"Il picco influenzale sarà nel periodo delle festività natalizie" ha sottolineato Verardo, mentre Angelo Pescarmona, commissario dell'Usl VdA e coordinatore della campagna, ha ricordato che il vaccino è consigliato agli operatori sanitari e a quanti, medici, infermieri e OOSS che svolgono servizi essenziali. "L'obiettivo è duplice -ha detto Pescarmona - da una parte si vuole calmierare la diffusione dell'epidemia e dall'altra evitare che si producano rischi maggiori".

a.z.

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