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Info consumatori | sabato 10 novembre 2018, 11:26

Bruno Albertinelli confermato ai vertici di Federconsumatori Valle d’Aosta

Lo ha eletto il terzo congresso regionale che ha pure celebrato il decennale di fondazione in Valle d’Associazione dei consumatori che oggi conta oltre 1300 iscritti. Nel 2018 ha istruto oltre 300 pratiche di tutela prevalentemente relative a contestazioni a gestori telefonici

Bruno Albertinelli

Bruno Albertinelli

“Questo è il nostro terzo congresso Regionale, sono passati quasi 10 anni da quando assieme a molti di voi qui presenti abbiamo dato vita a questa struttura che prima era presente solo sulla carta”. Ha esordito così Bruno Albertinelli aprendo i lavori congressuali.

Albertinelli ha pure ricordato “la difficile situazione economica nella quale iniziammo a lavorare ‘non avevamo quasi nulla’oggi a distanza di anni possiamo dire con orgoglio che abbiamo dato un percorso lavorativo anche se solo temporaneamente a più persone e ormai da circa tre anni abbiamo una persona assunta a par-time che segue l’amministrazione e la gestione burocratica della Federconsumatori”.

Poi ha snoccillatii dati che confermano l’ottimo stato di dalute di Federconsumatori VdA: 300 pratiche svolte con una presenza nella nostra struttura; oltre 2000 contatti, “reali, visivi, di persona, e quando parlo di persona– ha sottolineato Albertinelli -  intendo gente viva non virtuale, che entra nella nostra sede e ci espone i suoi problemi, chiedendo consigli e aiuto”; oltre 1300 iscritti effettivi “e consapevoli”.

Un ultimo dato che gratifica Federconsumatori VdA “è che da noi – sottolinea con malcelato orgoglio Albertinelli - arrivano molte persone vuoi per il passa parola, vuoi per la scelta del cinque per mille, ma molte persone arrivano perché indirizzate da banche, da esponenti della pubblica sicurezza, dalle stesse persone che gestiscono punti di vendita per la telefonia, da assistenti sociali. È positivo perché vuol dire che con gradualità, con poche forze stiamo diventando un punto di riferimento per molte persone”.

Mai come oggi è diventato difficile e molto professionale fare attività nel mondo del consumerismo, vuoi perché ci sono persone convinte che tutto gli è dovuto presto e subito, che per fortuna sono una minoranza rumorosa a volte, ma soprattutto i sistemi con i quali nel passato dialogavamo con il mondo della telefonia, dell’energia, delle banche, delle assicurazioni sono profondamente cambiati.

“Oggi - spiega Albertinelli - per aprire una procedura conciliativa con la telefonia come con le banche o con Arera che è l’ente che gestisce l’energia ci vuole tempo e preparazione professionale non indifferente. Le normative ADR, l’organismo per la risoluzione alternativa alle controversie, vede conciliatori formati in seno alle associazioni dei consumatori, riconosciute dal Comitato Nazionale Consumatori e Utenti”.

Bruno Albertinelli ha poi segnalato “ la criticità per noi come per tutto il mondo dell’associazionismo che vive in prevalenza con il volontariato, la caduta del valore del dare, la forte risorsa sociale che il volontariato rappresenta in tutte le sue espressioni in una società spesso piegata su sé stessa”.

Infatti, le difficoltà delle associazioni non vanno sottaciute perché il dare di molti nei gruppi, nelle associazioni, che singolarmente rispondono ai bisogni degli altri, altri sempre più deboli, vedono sempre di meno la presenza dei giovani e questo è un grande e grave problema. 

“Vorrei – ha concluso Albertinelli considerando la difficile situazione valdostana - che a turno i vari Consiglieri Regionali, Assessori, ex Assessori si sedessero all’interno di una struttura sindacale, di una associazione di volontariato e in silenzio ascoltassero i bisogni delle persone, che sono sempre di più domande di aiuto per trovare mezzi per vivere dignitosamente. I dati nazionali parlano di più di cinque milioni di persone in povertà assoluta, di questi 5000 mila in valle d’Aosta, dati che secondo me sono parziali, perché molte persone si vergognano di ammettere che sono finiti in una realtà che li ha estromessi dalla dignità di una vita civile”. 

red. eco.

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