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CRONACA | giovedì 08 novembre 2018, 23:21

La Valle d'Aosta rischia di perdere un altro gioiello, il Centro Sportivo Esercito

La Valle d'Aosta rischia di perdere un altro gioiello, il Centro Sportivo Esercito

La Sezione Valdostana degli alpini in congedo manifestano "amarezza ed anche disappunto per le notizie sempre più ricorrenti sul prossimo trasferimento, su base volontaria, di tanti atleti del Centro Sportivo Esercito nelle strutture militaridi San Candido e Brunico". Quella dell'Ana è una preoccpazione più che giustifica perché la Valle d'Aosta rischia di perdere un altro gioiello.

Rispettosa ma determinata la presa di posizione dell'Ana che ha scritto:

"Dopo appena quattro mesi di vita la Scuola Militare Alpina di Aosta, il 19 maggio 1934, si presenta alla partenza del Trofeo Mezzalama. Il 14 febbraio 1936 la Pattuglia del Capitano Silvestri, con il Sergente Perenni e gli Alpini Sertorelli e Scilligo, vince a Garmisch e conquista la prima medaglia d’oro olimpica invernale per l’Italia.

Dopo varie trasformazioni organiche il Nucleo Agonistico degli albori diventerà l’attuale Centro Sportivo Esercito, con Sede a Courmayeur.

In più di ottanta anni di attività il MODELLO del C.S.E. ha dimostrato
una sua validità incontestabile ottenendo in tutte le manifestazioni Internazionale e Nazionali prestigiosi risultati consegnati alla Storia dello Sport Italiano.

Per il sesto anno consecutivo, poi, il C.S.E. è stato di recente premiato quale migliore Società Sportiva Italiana Assoluta tra le oltre mille affiliate al mondo dello sci e della neve. Un risultato che riafferma e ribadisce come, a Courmayeur, dirigenti, allenatori ed atleti lavorino con estrema professionalità, supportati da strutture e tecnici sempre all’avanguardia in tema di aggiornamenti.

La Valle d’Aosta ed i suoi giovani che si avvicinano agli sport della neve e del ghiaccio hanno nel C.S.E. un punto di riferimento essenziale ed anche l’Ente Pubblico , per quanto previsto dalle proprie competenze, si è sempre reso disponibile ad integrare e rafforzare le capacità di offrire impianti in loco, tali da garantire il più ampio spettro per la pratica agonistica.

La realizzazione dell’impianto di Biathlon a Bionaz ne è valida conferma.
In questi mesi si sono fatte insistenti le voci di prossimi trasferimenti volontari di atleti nelle caserme di Brunico e San Candido che, riadattate per l’installazione di servizi particolari per gli atleti del C.S.E., creerebbero presupposti seri per un asse sportivo proiettato verso l’Alto Adige.

Gli alpini in congedo della Valle d’Aosta, di cui la Sezione Valdostana A.N.A. si fa portavoce, sono preoccupati che questo possa essere un primo passo per la costituzione di un piccolo C.S.E. al di fuori della nostra Regione, depauperando progressivamente la ricchezza e la tradizione di un patrimonio nato e consolidato in Valle d’Aosta, con il timore che, a Courmayeur, la gloriosa struttura possa diventare sede di ricettività diverse da quelle sportive.

Cordialmente, un saluto alpino.
Carlo BIONAZ
Presidente Sezione Valdostana A.N.A".   

red. cro.

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