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Le Messager Campagnard | 06 novembre 2018, 16:10

Documentazione antimafia, verso l’esonero per le domande di fondi Ue fino a 25mila euro

Documentazione antimafia, verso l’esonero per le domande di fondi Ue fino a 25mila euro

Per le aziende agricole valdostane si profila anche per il 2019 la proroga dell’esenzione dall’obbligo della presentazione della documentazione antimafia per le domande di fondi europei di importo fino a 25mila euro. Si tratta di tutti i contributi e provvidenze comunitari, in particolare di quelli Pac.

Nel 'decreto sicurezza' all’esame del Senato, è stato approvato in Commissione affari costituzionali un emendamento bipartisan e col parere positivo del Governo che va in questa direzione. L’esonero a regime della documentazione antimafia vale per tutti gli aiuti comunitari inferiori ai 5 mila euro, mentre per quelli fino a 25mila euro è prevista l’esenzione per tutto il 2018.

Senza un intervento normativo si rischierebbe dal prossimo gennaio di creare serie difficoltà alle imprese agricole. Già lo scorso anno, prima della Legge di bilancio per il 2018 che ha introdotto l’esenzione fino a 25mila euro, molti pagamenti, in particolare da parte di Agea, avevano subito forti rallentamenti, e talora un vero e proprio blocco, per la difficoltà di ottenere la documentazione in quanto la banca dati centralizzata del Ministero dell’Interno si è trovata a gestire un numero di richieste molto superiore rispetto all’ordinario.

Le aziende agricole dunque già stressate dalla burocrazia comunitaria e nazionale rischierebbero ulteriori penalizzazioni sul fronte degli adempimenti con ritardi nel pagamento degli aiuti e soprattutto dei vitali contributi Pac. C’è poi da aggiungere che per le imprese agricole l’obbligo si tradurrebbe davvero di una overdose di burocrazia, poiché il certificato antimafia, come è noto, ha una valenza di sei mesi e dunque dovrebbe essere presentato sia in sede di anticipo che di saldo dei premi comunitari.

L’emendamento al “decreto sicurezza” approvato in Commissione al Senato, secondo la Coldiretti, va nella direzione della sburocratizzazione richiesta dalle imprese e promessa dal Governo.

info Coldiretti

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