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ATTUALITÀ POLITICA | lunedì 22 ottobre 2018, 16:50

L'economia valdostana può ripartire anche dalla 'strada dei vigneti alpini'

L'economia valdostana può ripartire anche dalla 'strada dei vigneti alpini'

Anche la Valle d'Aosta, tramite l'assessorato regionale dell’Agricoltura e Ambiente, ha partecipato ad Aix-les-Bains, in Savoia, al seminario di metà percorso del progetto Interreg ALCOTRA Vi.A. - Route des vignobles alpins per fare il punto sull’avanzamento delle attività programmate.

I partner coinvolti nel progetto sono la Città metropolitana di Torino con il ruolo di capofila, i Comuni piemontesi di Pomaretto e Carema, l' Assemblée des Pays de Savoie, la Communauté d’Agglomération du Lac du Bourget, Communauté des Communes Cœur de Savoie, Savoie Mont-Blanc Tourisme e, per la Valle d’Aosta l’Assessorato dell’Agricoltura e Ambiente – Dipartimento Agricoltura, l’Institut Agricole Régional e il CERVIM.

All’incontro ha partecipato una delegazione della Valle d’Aosta, composta da referenti dei partner valdostani e del Comune di Aymavilles che, come i Comuni di Morgex e Donnas, è delegato alla realizzazione delle principali attività di progetto.

L’attività più rilevante per la Regione, infatti, riguarda alcuni interventi strutturali nei suddetti Comuni. A Aymavilles, si tratta dell’allestimento di aree espositive, di degustazione e informazione nella “Grandze” del Castello, destinate a diventare il polo del turismo enologico. A Morgex e Donnas, ai due estremi del territorio regionale, sono invece recuperati e resi visitabili alcuni vigneti storici, per testimoniare le peculiarità della viticoltura di montagna.

Nel corso del seminario è stato comunicato che, per tutti gli interventi che saranno eseguiti dalle Amministrazioni comunali delegate dall’Assessorato, si è conclusa la fase progettuale e i lavori saranno appaltati a breve.

Sono a buon punto, intanto, gli studi realizzati dall’Institut Agricole Régional: un primo volet mirato alla conservazione e al recupero dei paesaggi viticoli, un secondo, basato su un’indagine socio-economica, per comparare l’incidenza dei costi e le ricadute sul paesaggio della coltivazione dei vigneti con sistema di allevamento a pergola e a guyot e, infine, un ultimo volet sulla valutazione della possibilità di pervenire alla certificazione dei paesaggi viticoli per la loro salvaguardia.

Il progetto potrà contare anche su numerose iniziative organizzate congiuntamente al partenariato piemontese e savoiardo: uno studio di marketing sulle attese dei turisti enogastronomici, la sperimentazione di nuove attività promozionali, la formazione degli operatori turistici, la creazione di un’app per la fruizione dell’offerta.

La conclusione del progetto è programmata per la metà del 2020.

i.d.

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