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Eccellenze Valdostane | martedì 16 ottobre 2018, 17:23

A Doues il pane nero ingrediente principe dei dolci

Da sn: Flavia Abram, Mirko Marguerettaz, Claudine Cerise, Ansermin Lucia, l’assessore Aldino Riane, Vilma Abram e in basso Giovanna Ginami vincitrice del concorso

Da sn: Flavia Abram, Mirko Marguerettaz, Claudine Cerise, Ansermin Lucia, l’assessore Aldino Riane, Vilma Abram e in basso Giovanna Ginami vincitrice del concorso

E’ stato un florilegio di dolci quello sul quale la giuria ha dovuto esprimere il giudizio alla Festa del Pane Nero di Doues che ha celebrato la giornata in frazione Chatellair dove è ancora attivo il forno comunitario.

Il miglior dolce è stata realizzato dalla signora Giovanna Ginami, secondo e terzo posto per il giovane Mirko Marguerettaz e la nonna Lucia Ansermen. Sia  a signora Giovanna che Mirko erano saliti sul podio lo scorso anno.

Promossa dall’Amministrazione comunale la Festa ha riscosso un considerevole successo di presenze. La cosa ha gratificato di tanta fatica l’assessora alla Cultura, Flavia Abram, e di tanti volontari coordinati dall’allevatore Piero Cuaz. E’ stata una vera riscoperta dei sapori locali soprattutto con i piatti serviti per il pranzo: polenta, brossa, brasato, formaggi, semifreddo al pane nero.

Gli organizzatori della Festa di Chatellair  hanno scelto, quest’anno, di riservare il concorso ai soli dolci. Anche quest’anno i bambini sono stati coinvolti nella preparazione del pane nero che è stato poi venduto ai tanti partecipanti alla giornata che si ripeterà il prossimo anno.

Sabato 13 ottobre i forni dei villaggi di oltre 50 comuni della Valle d’Aosta si accendono per cuocere il tradizionale pane nero in occasione della festa “Lo Pan Ner”.

Molti villaggi della Valle d’Aosta sono provvisti di almeno un forno comunitario, dove in passato le famiglie cuocevano a turno il pane di segale per il proprio consumo, di solito una volta all’anno, all’inizio dell’inverno.

Pane semplice, fatto di frumento e di segale poco lievitato, adatto all’alimentazione delle famiglie che per molti mesi dell’anno si trovavano nell’isolamento invernale.
Il tradizionale pane di farina di segale veniva a volte arricchito con castagne, cumino e frutta secca.

 

red. cro.

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