ATTUALITÀ | domenica 16 dicembre 2018 14:53

ATTUALITÀ | martedì 16 ottobre 2018, 11:04

Italiani più vecchi: nel 2050 6mln di over65 in più

Italiani più vecchi: nel 2050 6mln di over65 in più

Una perdita del 3% degli abitanti: è questa la prospettiva dell’Italia nel 2050 anno nel quale si prevede che la popolazione arriverà a circa 59 milioni. A diminuire sarà la popolazione dai 15 ai 64 anni che subirà una contrazione di 7 milioni, mentre la popolazione con almeno 65 anni aumenterà di 6 milioni. Con essa crescerà anche la richiesta di Welfare che dovrà essere soddisfatta da una popolazione in età lavorativa inferiore del 18% rispetto ad oggi.

A questo trend preoccupante va aggiunto il numero sempre crescente di italiani che stanno lasciando il paese: dal 2011 al 2017 il saldo migratorio è negativo e pari a -391 mila.

Questi i principali risultati presentati dalla Fondazione Leone Moressa con l’ottava edizione del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione, pubblicato con il contributo della CGIA di Mestre e con il patrocinio di OIM e MAECI e presentato a Palazzo Chigi. 

Considerando sempre il periodo 2011-2017, nel nostro Paese la popolazione straniera è cresciuta di 1,1 milioni senza contare le oltre 800 mila naturalizzazioni. Attualmente, rispetto agli italiani gli stranieri sono più giovani ed il loro saldo naturale è positivo, per questo incidono sulla spesa pubblica solo con il 2,1%. I 5 milioni di stranieri regolari infatti contribuiscono ad aumentare il numero degli occupati, a produrre quasi il 9% del Pil e ad immettere nelle casse previdenziali 11,9 miliardi di euro.

La presenza degli stranieri non ha modificato solo l’aspetto demografico ed economico. Da non sottovalutare infatti è anche l’impatto fiscale: i lavoratori stranieri dichiarano 27,2 miliardi di euro (stima) e versano 3,3 miliardi di euro di IRPEF.

Inoltre il loro contributo previdenziale è pari a 11,9 miliardi di euro che aiuta a finanziare il nostro sistema di protezione sociale. Redditi ed imposte sono inferiori alla media italiana in quanto provengono da lavori poco qualificati. Un aumento della mobilità sociale degli stranieri inciderebbe in modo positivo sull’impatto fiscale italiano.

Le previsioni demografiche per l’Italia quindi sono: la fascia più anziana peserà sempre di più e l’immigrazione tamponerà solo in parte l’invecchiamento della popolazione. Questo comporterà un aumento del Welfare legato alla popolazione più anziana difficile da supportare. Rilanciare la natalità e riuscire a sostenere la popolazione che invecchia sarà una delle sfide che l’Italia con altri paesi europei dovrà affrontare nei prossimi anni.

bruno albertinelli

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