CRONACA | giovedì 18 ottobre 2018 20:45

CRONACA | giovedì 11 ottobre 2018, 14:50

Intascavano le caparre ma non costruivano le case i due immobiliaristi accusati di truffa e bancarotta

Intascavano le caparre ma non costruivano le case i due immobiliaristi accusati di truffa e bancarotta

Erano titolari delle societa' ora fallite Etoile, Cure de Chevrot, Croix de ville, Eglantier e Notre Maison gli immobiliaristi Roberto Noventa, 58 anni, di Aosta e Roberto Invernizzi (57) oggi residente a Rho (Milano) ma all'epoca dei fatti ad Aosta, indagati dalla procura per bancarotta fraudolenta e truffa. Erano tutte società in accomandita semplice (Sas) che costruivano e vendevano ville, palazzine, appartamenti.

La bancarotta contestata è di 2 milioni e 800 mila euro; in base alle indagini coordinate dal pm Luca Ceccanti, di questa cifra 700 mila euro corrispondono a prelievi diretti dai conti correnti, un milione e 700 mila sarebbero invece operazioni infragruppo.

Sono quattro gli acquirenti delle Sas di Noventa e Invernizzi che, a fronte degli acconti e delle caparre versate - circa 800-900 mila euro - non hanno ricevuto gli immobili per i quali avevano ricevuto la garanzia di costruzione.

I cantieri  di prime e seconde case  sono tra la media e l'alta Valle, alcuni dei quali anche in centro ad Aosta (uno è in via Tourneuve). I fatti contestati sarebbero accaduti tra il 2012 e il 2016, con gli episodi principali fino al 2013. Le indagini sono scattate dopo la prima relazione del curatore fallimentare.

I finanzieri hanno controllato 50 conti correnti, 32 legati alle societa' e i restanti agli indagati. Si sono trovati di fronte a sette fallimenti, cinque societari e due personali.

red. cro.

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