CULTURA | giovedì 18 ottobre 2018 20:48

CULTURA | martedì 09 ottobre 2018, 09:27

Dai carabinieri una 'Campana della libertà' per Torino

I distretti piemontesi del Rotary 2031 e Lions 108 Ia1 donano alla Caserma Cernaia un sacro bronzo per celebrare il Primo Centenario dalla fine vittoriosa della Grande Guerra

Dai carabinieri una 'Campana della libertà' per Torino

‘Una campana fa un popolo’, recita un antico adagio. La saggezza popolare, infatti, ha sempre ragione: specie quando si trova a celebrare valori fondanti e fondamentali come l’unità e la menzione storica attraverso la funzione sacrale della Memoria In occasione dalla fine vittoriosa per l’Italia della Grande Guerra (1918-2018), i distretti piemontesi di Rotary 2031 e Lions 108 Ia1, per sottolineare degnamente tale importante ricorrenza, hanno scelto di donare congiuntamente alla illustre Caserma Cernaia (dal 1864 a oggi Polo di riferimento assoluto nella formazione della Legione Allievi del Corpo dei Carabinieri) per lodevole iniziativa dei rispettivi Governatori Antonietta Fenoglio e Luigi Tarricone, una pregiata campana commemorativa che verrà benedetta e inaugurata con una cerimonia 13 ottobre 2018 alla presenza di numerose autorità.

Per poi essere collocata definitivamente all’ingresso del rinomato presidio militare, su di una elegante struttura artistica in ferro battuto frutto dell’estro creativo dell’Architetto Sonia Bigando.  Il prezioso manufatto artistico è stato commissionato alla ‘Pontificia Fonderia Marinelli’ di Agnone, in Molise, guidata dai Fratelli Armando e Pasquale, dall’anno 1000 a oggi la più antica fabbrica di campane al mondo dichiarata ‘Sito Patrimonio dell’Umanità’ dall’Unesco.

Il bronzo ha un diametro di 50 centimetri, pesa 75 chilogrammi e suona la nota Sol bemolle. Sui quattro lati finemente decorati a mano dai Maestri d’arte Marinelli (da 30 generazioni alla guida della rinomata impresa) che ne fanno un pezzo unico di altissimo valore realizzato con secolari procedimenti artigianali rimasti immutati nel tempo, esso reca l’intitolazione ‘Campana della Libertà - Suono festosa rintocchi di pace’ accompagnata dallo stemma della Repubblica Italiana, i loghi e i motti dei Service Club (‘Servire al di sopra di ogni interesse personale’ per il Rotary, e ‘We serve’ per il Lions), inclusa la data di donazione. Con in più un pensiero sincero alla secolare tradizione delle numerose Campane dei Caduti, un gioiello artistico, culturale e architettonico tipico del nostro Paese. La nuova ‘Campana della Libertà’ è, di fatto, la seconda campana celebrativa effettiva nella storia della città di Torino, dopo la prima (di cui si sono perse le tracce) anticamente posta sul campaniletto tuttora esistente della Torre Littoria nei pressi di Piazza Castello, fusa all’epoca proprio a ricordo degli eroi caduti nella Prima Guerra Mondiale.

Aprirà i lavori il Prof. Giovanni Oliva, storico di fama, con un intervento sul tema: ‘La Grande Guerra 100 anni dopo’, l’ammaina bandiera alla presenza degli Allievi Carabinieri, il saluto delle autorità E un occhio sempre attento al sociale: una parte del ricavato dell’evento verrà devoluta a un orfano figlio di un militare dell’Arma caduto in servizio.

“L’installazione della “Campana della Libertà” all’interno della Scuola Allievi Carabinieri, nell’evocare il ricordo dei Caduti della Grande Guerra, rappresenta simbolo di pace e fraternità”, dichiara il Colonnello Benedetto Lauretti, Comandante della Caserma Cernaia e della Scuola Allievi Carabinieri di Torino.

“In un momento in cui sembra grandemente scemato il senso del dovere e dove i più esaltano prevalentemente i diritti, come Governatore del distretto 2031 del Rotary International ho sentito l’esigenza di ricordare quanti hanno combattuto, anche a costo dell’estremo sacrificio, per la nostra Patria. Per celebrare degnamente i 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale ho deciso pertanto, unitamente al Governatore del distretto Lions 108Ia1, di donare una campana, simbolo di pace, alla caserma Cernaia, ove vengono formati i giovani Allievi dell’Arma dei Carabinieri che ha partecipato al conflitto con l’onore di sempre e che ancor oggi sempre la contraddistingue. Nel contempo, per unire a questo dono un gesto di solidarietà, verrà erogato un aiuto concreto per un bambino orfano di un Militare dell’Arma caduto in servizio” dichiara Antonietta Fenoglio, Magistrato e Governatore del Rotary Distretto 2031.

“Quale Governatore sono molto onorato di rappresentare tutti i soci del Distretto Lions 108ia1, in questo momento importante di memoria e di solidarietà, unitamente a tutti i soci del Distretto Rotary 2031. Sottolineo questo grande segno di unità tra Rotary e Lions per un fine comune come quello della solidarietà per questo giovane che ha perduto il papà nell’adempimento del Suo dovere di militare a difesa della nostra sicurezza. Donare la campana a memoria della fine della Grande Guerra spero sia di auspicio per una vita senza più conflitti di ogni genere e contemporaneamente sia un segno di riconoscenza verso l’Arma dei Carabinieri che, ogni giorno, senza mai sosta e sacrificando anche vite umane, garantisce la nostra libertà e la nostra sicurezza”, racconta Luigi Tarricone, Dottore Commercialista e Governatore del Lions Distretto 108 Ia1.

Conclude infine il giornalista Maurizio Scandurra, designer della campana nonché Testimonial dell’Azienda produttrice: “Ancora una volta un sacro bronzo celebrativo della ‘Pontificia Fonderia Marinelli’ trova spazio a Torino, in oltre mille anni di storia di fama mondiale. Felici di averla realizzata per un’occasione così ricca di significato, in un contesto altrettanto degno di nota quale la culla della formazione dell’Arma dei Carabinieri grazie alla straordinaria, generosa sensibilità dei distretti piemontesi del Rotary e del Lions: e, in primis, dei rispettivi, autorevoli Governatori. Con una menzione speciale per il socio rotariano Giorgio Bolognese del Torino Ovest, anche insigne compositore, pianista e Direttore d’orchestra, per aver sapientemente coordinato tutte le operazioni che hanno permesso di arrivare al grande giorno, dal primo bozzetto alla solenne inaugurazione”.

i.d.

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