Consiglio Valle | giovedì 18 ottobre 2018 20:44

Consiglio Valle | giovedì 20 settembre 2018, 11:49

Cartellino giallo del Presidente Fosson al consigliere Cognetta e all'assessore Aggravi

La vignetta del 'Valdostano Imbruttito' ha fatto il giro del web locale

La vignetta del 'Valdostano Imbruttito' ha fatto il giro del web locale

A seguito della pubblicazione sui social network di un video girato all’interno dell’ufficio del Presidente della seconda Commissione consiliare ‘Affari generali’, nel quale l'Assessore alle finanze consegna un plico di documentazione sul ‘dossier Casinò’, il Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, Antonio Fosson, prende «le distanze da simili atteggiamenti che sono in contrasto con la dignità della nostra Assemblea e di tutti coloro che ne fanno parte".

"Lo faccio - si legge in una nota - in qualità di Presidente dell'Assemblea e quindi di garante prima di tutto della sua rispettabilità e di quella di tutti i colleghi Consiglieri.»

La presa di posizione del Presidente Fosson è stata condivisa oggi, giovedì 20 settembre 2018, dallo stesso Ufficio di Presidenza, riunitosi in via di urgenza dopo che ieri il Consigliere Roberto Cognetta ha postatao un video che lo ritraeva con l'assessore Stefano Aggravi mentre gli consegnava il dei documenti relativi al casino.

"Mai prima d’ora si era assistito a rappresentazioni simili all’interno degli uffici del Consiglio - sottolineano il Presidente e i componenti l'Ufficio di Presidenza -. Il rispetto delle Istituzioni, oltre che attraverso il lavoro e l’impegno quotidiani di ognuno, passa attraverso l’effettiva presa di coscienza dell’importanza del ruolo che si ricopre, e dunque anche dei relativi comportamenti promossi nelle vesti di amministratore pubblico, indipendentemente dalla propria collocazione politica. Un ruolo che non deve mai essere svilito".

Per l'ufficio di presidenza "Mai come in questo momento c’è bisogno di serietà, autorevolezza e consapevolezza di comportamenti da parte di tutti i Consiglieri, soprattutto nella gestione di un dossier così importante come quello del Casinò de la Vallée, per tutto quello che rappresenta per la Valle d'Aosta, per il suo territorio e la sua comunità oltre che per i lavoratori che operano all'interno dell'azienda.»

Il viedo è stato poi oggetti di riealaborazioni satiriche.

 

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