ATTUALITÀ | domenica 18 novembre 2018 22:29

ATTUALITÀ | venerdì 14 settembre 2018, 09:41

Cazzanelli e Steindl salgono le quattro creste del Cervino in 16 ore

François Cazzanelli e Marco Camandona

François Cazzanelli e Marco Camandona

Eccezionale impresa alpinistica di François Cazzanelli e Andreas Steindl: mercoledì 12 settembre, in 16 ore e 4 minuti hanno concatenato in salita le quattro creste del Cervino: Hörnli, Furgen, Zmutt e Leone.

Le due guide alpine hanno scalato un totale di 4476 metri con uno sviluppo di 29,840 km. Per collegare le creste sono scesi tre volte dall’Hörnli e una volta dalla Leone. Questo concatenamento è stato fatto per la prima volta nel ‘92 da Hans Kammerlander e Diego Wellig che all’epoca avevano impiegato 23 ore.

“Sono molto contento, è stata veramente un'avventura stupenda – raggiunto telefonicamente sulla via del ritorno Cazzanelli esprime tutta il suo entusiasmo per l’obiettivo raggiunto - Siamo andati, a mio parere, molto forti. Non è stato facile, il terreno era molto tecnico, le difficoltà erano abbastanza sostenute, soprattutto sulle creste di Furgen e Zmutt. Portare a casa una performance così è davvero una grande soddisfazione”.

La cordata italo svizzera è partita alle ore 2,20 dal rifugio dell’Hörnli in Svizzera e la prima cresta scalata è stata quella dell’Hörnli, la via normale svizzera che i due alpinisti hanno scalato in 1 ora e 40 minuti. In due ore e mezza Cazzanelli-Steindl sono rientrati al rifugio dell’Hörnli dove hanno cambiato il materiale e sono ripartiti in direzione della cresta di Furgen che è la più difficile delle quattro.

Da lì in quattro ore erano di nuovo in vetta al Cervino per la seconda volta. Dopodiché sono ridiscesi per la cresta dell’Hörnli per attaccare la cresta di Zmutt: sono scesi dalla via normale svizzera, cresta dell’Hörnli, hanno attraversato il ghiacciaio che c’è alla base della parete nord del Cervino e hanno scalato la cresta di Zmutt, anche questa molto difficile e tecnica. 

Poi hanno raggiunto la vetta del Cervino per la terza volta e quindi sono scesi per la cresta del Leone, la via normale italiana, fino al Colle del Leone, dove comincia la cresta vera e propria, e da lì sono ripartiti per raggiungere la vetta del Cervino per la quarta volta; e che hanno toccato in meno di 15 ore dalla partenza.

Da lì in 1 ora e 4 minuti sono riscesi al rifugio dell’Hörnli da dove era partito il timer. In totale il tempo è stato di 16 ore e 4 minuti.  

François Cazzanelli è nato ad Aosta il 31 gennaio 1990 ed è cresciuto a Cervinia, nella Valtournenche, ai piedi del Cervino. Dal 2009 al 2011 ha fatto parte della Nazionale Italiana di sci alpinismo e attualmente continua a gareggiare nelle più importanti competizioni internazionale di lunga distanza. Dal 2012 è membro della Società Guide Del Cervino. Dal settembre 2011 al 2016 ha fatto parte della “Sezione Militare di Alta Montagna del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur”.

Ha ripetuto e aperto svariate vie sul Monte Bianco, Cervino e Monte Rosa. Ha partecipato a 10 spedizione extraeuropee dall’Himalaya alla China fino alla Patagonia Argentina. L’ultima in ordine cronologico, nella primavera del 2018, lo ha visto protagonista in Nepal in qualità di guida alpina verso la vetta dell’Everest (con l’uso dell’ossigeno per garantire la sicurezza del cliente) e raggiungere la vetta del Lhotse, la quarta montagna più alta del mondo in cordata con Marco Camandona e senza l’ausilio dell’ossigeno.

i.d.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore