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ECONOMIA | 12 settembre 2018, 15:23

IL REDDITO DI CITTADINANZA

Orlando Formica

Orlando Formica

“Il Laboratorio Permanente” promosso nel luglio scorso dal Garante del Contribuente della Valle d'Aosta, prof. Orlando Formica,  (dentro la cornice della Costituente del Contribuente operativa a Roma con la disponibilità del Ministero dell’Economia e delle Finanze) articolerà i lavori prossimamente.

La  nuova creatura è stata battezzata opportunamente come l’attuazione sul campo della democrazia diretta, infatti il coinvolgimento di settori dell’economia reale, delle forze sociali, dell’Amministrazione Finanziaria sono un punto fermo e qualificante per dare corpo ad una audizione ed elaborazione ,dal basso, su tematiche che si ricollegano alle trasformazioni del Paese. Il Professore ha messo in agenda “Il Reddito di Cittadinanza”.

Questo è un tema oggi sul tavolo delle Istituzioni e dovrebbe trovare una collocazione (in termini di risorse) dentro il cantiere della “Legge di bilancio 2019” che è in piena attività. Il Professore dichiara: ”La priorità a questo tema vuole dare voce da subito a quelle espressioni vive del Paese talvolta inascoltate su problematiche che vedono in questi giorni impegnate anche la demagogia ed il politichese”. Formica prosegue: ”Occorre consolidare il Welfare stimolando così anche la propensione al consumo guardando ai giovani che in avvenire rischiano di essere vittime predestinate della tecnologia e non protagonisti dell’economia della conoscenza. In Italia siamo fermi ad un patto sociale che è superato per via delle disuguaglianze generazionali, settoriali e territoriali. L’intelligenza artificiale (robot) e l’automazione intaccheranno, nel medio termine, anche consolidate posizioni lavorative e professionali. A livello internazionale si prevede che, nel tempo, 820 mestieri saranno cancellati, il 47% dei lavori spariranno. Da qui l’esigenza dai dare vita a strumenti idonei ad affrontare un impatto traumatico, nel sistema Paese, che intaccherà il lavoro non solo dei giovani ma anche degli attuali occupati. Ecco perché non mi colloco tra i critici del “Reddito di Cittadinanza” e men di più tra quelli che lo ritengono una misura pericolosa in un Paese a bassa crescita e con alto debito.

Le linee portanti dello strumento, in itinere, a mio avviso mirano a dare dignità alle persone assicurando un reddito mentre le stesse si formano, si attivano per entrare nel mercato del lavoro. Purtroppo il nostro sistema di formazione è lento nel rispondere ai cambiamenti del mercato. Mi sembra poi opportuno l’obbligo per chi ne usufruisce di essere preso in carico dai Centri per l’impiego nonché di perdere il reddito qualora rifiuti tre proposte di lavoro”.

Formica conclude:” Nell’analizzare l’erogazione del sostegno ( nel nostro originale laboratorio) illustreremo come questo strumento funziona già in Europa: così in Francia (il Revenu de solidarité active)  in Germania e Spagna. In questi ultimi due Paesi ci sono analogie con il nostro meccanismo: chi riceve il Reddito deve impegnarsi a cercare lavoro e fare formazione. Da qui la mia convinzione che non è un sussidio ma uno strumento perché le persone si formino, si attivino per rientrare nel mercato del lavoro. Vanno potenziati ovviamente i Centri per l’impiego che non devono essere considerati come uffici di assistenza ma di promozione, appunto, per la dignità della nostra gente”.

Ufficio del Garante del Contribuente VdA

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