FEDE E RELIGIONI | domenica 21 ottobre 2018 02:10

FEDE E RELIGIONI | domenica 12 agosto 2018, 18:00

DOMANI lunedì 13 agosto saints Hyppolite et Cassien

Che cos'è la felicità se non il possedimento di ogni sorta di bene, che rende l'uomo del tutto pago? Ma su questa terra si trova mai qualcuno che sia pienamente felice? No, certamente. L'uomo sarebbe stato tale, se si fosse mantenuto fedele al suo Dio. Ma giacché l'uomo è pieno di delitti, cioè pieno di peccati, non può mai essere pienamente felice. Quindi solo in cielo si trova la felicità: ivi non pericoli di perdere Dio, non patimenti, non morte, ma sempiterna vita con Gesù Cristo. (San Pio da Pietrelcina)

DOMANI lunedì 13 agosto saints Hyppolite et Cassien

AGENDA DEL VESCOVO MONS. FRANCO LOVIGNANA

Lunedì 13 agosto
Chiesa parrocchiale di La Salle - ore 10.30
S. Messa per la festa patronale

Martedì 15 agosto
Cattedrale - ore 10.30
S. Messa per la solennità dell'Assunta

Cattedrale - ore 17.00
Vespri

Martedì 21 agosto
Vescovado-mattino
Udienze

Mercoledì 22 agosto
Vescovado-mattino
Udienze

Sabato 25 agosto
Cattedrale - ore 7.00
S. Messa per la Solennità della dedicazione della Cattedrale

Domenica 26 agosto
Chivasso Duomo - ore 10.00
S. Messa per la festa patronale

Mercoledì 29 agosto - lunedì 3 settembre
Pellegrinaggio diocesano a Lourdes

•Le Messager Valdotain celebra lunedì 13 agosto saints Hyppolite et Cassien

La Chiesa onora   San Cassiano di Todi Vescovo e martire

Fu introdotto nel Martirologio Romano al 13 agosto dal Baronio, sull'autorità di una leggendaria passio, proveniente dalla Chiesa tudertina. In questo documento, che non può essere anteriore al secolo VI, si narra che Cassiano, nipote del prefetto di Roma, Cromazio, aveva studiato diritto e medicina; durante la persecuzione di Diocleziano, ebbe in custodia il vescovo di Todi, Ponziano, per la cui influenza si convertì al cristianesimo. Il papa Marcellino lo inviò quale vescovo a Todi; messo in carcere, sebbene il fratello Venustiano ora lusingandolo, ora minacciandolo tentasse di farlo apostatare, Cassiano rimase fermo nella sua fede e lì morì il 13 agosto dell'anno 304.

Gli anacronismi, gli errori e le falsificazioni contenute in questa passio sono così evidenti che fanno ben a ragione dubitare dell'esistenza di un Cassiano, vescovo di Todi, che, d'altronde, è sconosciuto alle più antiche fonti tudertine. Inoltre, la coincidenza del dies natalis con quello di Cassiano di Imola e parecchi particolari della passio, derivati dal racconto di Prudenzio, inducono a pensare che Cassiano sia stato confuso col santo imolese venerato a Todi e in seguito creduto vescovo locale. Tuttavia, si racconta che nel 1301 il vescovo Nicolò Armato avrebbe trasferito il presunto corpo di Cassiano dal luogo del martirio alla chiesa di S. Fortunato, e lo avrebbe posto sotto l'altare maggiore. Ma, in seguito a dei lavori fatti a questo altare, nel 1596 il corpo fu nuovamente trasferito dal vescovo Angelo Cesi e, infine, nel 1923 il vescovo Luigi Zaffarami ne fece la solenne ricognizione. Dopo la prima traslazione, il capo fu conservato in un reliquiario a cassetta, coperto di lamine d'argento e adorno di immagini dorate del Crocifisso, della Vergine e di s. Giovanni Evangelista.

Il sole sorge alle ore 6,17 e tramonta alle ore 20,40

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