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CRONACA | venerdì 10 agosto 2018, 08:51

RETE DI PROSTITUZIONE MINORILE AD AOSTA, TRE ARRESTI

Tutti i soggetti coinvolti sono italiani, qualcuno risiede fuori Valle. Il dirigente della Squadra mobile di Aosta, Eleonora Cognigni, 'fenomeno purtroppo presente nella regione, mai abbassare la guardia'

RETE DI PROSTITUZIONE MINORILE AD AOSTA, TRE ARRESTI

Si è conclusa con tre arresti un'indagine choc della Squadra mobile aostana su una rete di prostituzione minorile ad Aosta. Si tratta di tre cittadini italiani, non è dato sapere se vi siano altre persone indagate a piede libero né quanto fosse l'attività fosse estesa; una persona risulterebbe risiedere fuori valle, presumibilmente in Piemonte.

I dettagli sull'indagine, coordinata dalla Procura di Torino, complessa e delicatissima, sono mantenuti nel più stretto riserbo. Le vittime sarebbero adolescenti, tutte contattate su internet: non soffrirebbero di particolare disagio sociale e non sarebbero imparentate fra loro.

Il dirigente della Squadra mobile di Aosta, Eleonora Cognigni (nella foto), spiega: "La privacy delle vittime deve essere tutelata in ogni modo e lo stesso, seppur per motivi diversi, vale anche per gli indagati; resta il fatto che il fenomeno della prostituzione minorile, vissuto spesso come una sorta di 'tabù' pubblico, è purtroppo presente nella regione e su questo fatto non bisogna mai abbassare la guardia".

Di seguito la nota diffusa questa mattina dall'Ufficio di Gabinetto della Questura.

"A seguito di lunga e complessa attività di indagine, la Squadra Mobile della Questura di Aosta ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal gip del Tribunale di Torino a carico di altrettanti soggetti, accusati di aver indotto alla prostituzione per un periodo continuativo alcuni giovani minori.

L’attività di indagine, iniziata nel 2017, condotta anche attraverso strumenti informatici e telematici, ha permesso di appurare l’esistenza ad Aosta di una 'rete di prostituzione minorile', approfittando della quale i soggetti tratti in arresto hanno ripetutamente compiuto atti sessuali con soggetti minorenni, nella piena consapevolezza della giovane età dei suddetti.

Attuato l’adescamento, attraverso l’inserzione di annunci on line su siti web d’incontri, seguivano gli incontri in diversi luoghi, anche appartati, stabiliti di volta in volta, in occasione dei quali i minori svolgevano le prestazioni sessuali richieste, ricevendo ciascuno un corrispettivo in denaro contante variabile dai 50 ai 200 euro circa a prestazione.

Le modalità di approccio particolarmente allarmanti ed idonee ad attingere un’amplissima rete di minori, nonché la forte probabilità di reiterazione delle gravi condotte poste in essere, hanno portato al termine dell’attività di indagine all’emissione delle misure cautelari sopra indicate, con conseguente accompagnamento in carcere dei soggetti coinvolti nella vicenda".

p.g.

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