CRONACA | mercoledì 22 agosto 2018 07:38

CRONACA | giovedì 09 agosto 2018, 14:25

Forse caduti in luogo inaccessibile i tre giovani alpinisti dispersi sul Bianco

Un elicottero del PGHM di Chamonix

Con il passare delle ore diminuisce la già flebile speranza di trovare in vita Elisa Berton, 27 anni e i fratelli Luca (31), il suo fidanzato, e Alessandro Lombardini (28), i tre alpinisti italiani dispersi da martedì sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. Raggiunto telefonicamente dall'Ansa, il comandante del Peloton de gendarmerie d'haute montagne (Pghm) di Chamonix, Stéphane Bozon, ritiene che i tre "siano caduti in un angolo inaccessibile, al di là dell'Aiguille Verte, dalla cresta dei Grands Montets".

Bozon conduce le operazioni di ricerca alle quali partecipano, con un peso nel cuore visto che Luca Lombardini è un loro collega, i militari del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Bardonecchia.

"Nella zona ci sono pareti rocciose, canali molto stretti" dove si verificano, ha spiegato Bozon, "cadute di pietre" oltre a "dei grandi crepacci, sia sul versante del Monte Bianco e sia quello del ghiacciaio dei Rognons". Riprese questa mattina, le operazioni di ricerca sono state sospese per il cattivo tempo. "Faremo il punto con tutti i soccorritori nel pomeriggio - ha detto Bozon - per sapere dove andare a cercare, perché tutto ciò che è accessibile a piedi e in elicottero è stato controllato".

Nelle ricerche sono impegnati un elicottero della Sécurité Civile con due soccorritori a bordo, tre unità del Pghm, quattro del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entrèves (comandati dal maresciallo Delfino Viglione) e Bardonecchia via terra, nonchè un soccorritore della Chamoniarde, società di soccorso in montagna, dotato di un drone.

p.g.

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