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CRONACA | giovedì 19 luglio 2018, 13:25

Intercettazioni inchiesta Casino: Rollandin a Perron, 'ci diranno che versiamo i soldi in un buco'

Augusto Rollandin ed Ego Perron nel 2016

Augusto Rollandin ed Ego Perron nel 2016

Nell'udienza della scorsa settimana in cui il procuratore della Corte dei conti, Roberto Rizzi, ha contestato a 21 citati in giudizio un danno erariale da 140 milioni di euro per i finanziamenti erogati alla Casa da gioco dal 2012, è stata da lui stesso citata in aula l'intercettazione in cui nel novembre 2016 l'allora Presidente della Giunta Augusto Rollandin definisce 'bollita' la società che gestisce il Casino.

L'intercettazione di quasi 27 minuti, di cui ampi stralci sono stati ripresi in questi mesi da aostacronaca.it, è stata effettuata nel tardo pomeriggio del 16 novembre 2016 dalla Squadra mobile della Questura di Aosta nell'ambito dell'inchiesta penale (parallela a quella contabile) per i reati di truffa e falso in bilancio riferiti alla presunta falsificazione dei bilanci del Casino di St-Vincent per creare piani di sviluppo in base ai quali ottenere finanziamenti pubblici. 

Secondo la procura Rollandin, l'ex assessore alle Finanze Ego Perron e altri sei indagati in concorso tra loro dal 2012 in poi hanno incrementato il credito di imposte anticipate "in assenza di una prospettiva attendibile per la società di tornare in utile negli esercizi successivi".

Bisogna ricordare che nel novembre 2016, quando la gravità delle perdite della Casa da gioco aveva assunto proporzioni da 'tracollo', si rincorsero riunioni continue tra amministratori pubblici, dirgenti regionali e del Casino per tentare, in qualunque modo possibile, quanto meno di 'camuffare' temporaneamente i pesanti passivi e nel contempo trovare una soluzione per dare ossigeno ai bilanci. Riunioni intercettate dagli investigatori della Squadra mobile, che indagando su altre vicende vennero a conoscenza delle iniziative per nascondere e/o alterare la situazione patrimoniale del Casino anche e soprattutto alla minoranza consiliare.

Ma in quel fatidico 16 novembre di due anni fa, diverse ore prima del citato confronto in cui sulle strategie da adottare in cui si confrontarono una dirigente regionale rimasta sconosciuta e cinque persone oggi tutte indagate (Ego Perron, il revisore dei conti del Casino Jean Paul Zanini, Augusto Rollandin, l'allora ad del Casino Lorenzo Sommo e il dirigente regionale Peter Bieller), gli investigatori registrarono un'altra conversazione tra Augusto Rollandin ed Ego Perron dalla quale si evince un dato molto importante, forse fondamentale in sede di giudizio: o il Presidente della Giunta Rollandin era un consumato attore oppure, almeno sino alle 9,30 di quel giorno, non era mai stato a conoscenza delle reali perdite della Casa da gioco, anzi riteneva che il finanziamento da 28 milioni potesse dare l'atteso ossigeno quando in realtà non era sufficiente nemmeno a compensare le perdite.

Ma perchè il 16 novembre 2016 è giorno fatidico in cui tutti i nodi devono venire necessariamente al pettine? perchè all'indomani è fissata la riunione della Commissione consiliare che dovrà approvare il bilancio della Casa da gioco, e tutto lascia prevedere un imminente disastro.

Il tempo stringe, è questione di ore, al punto che l'assessore dice al Presidente di voler spostare l'audizione "almeno al primo pomeriggio" per poter presentare una ricostruzione attendibile della situazione.

L'ansia concitata e l'intenzione di porre in qualche modo rimedio al tracollo da parte di Rollandin e Perron, stando ai toni e ai temi delle telefonate e degli incontri intercettati dalla polizia, sembrano sinceri. Perron è costretto a rivelare lo stato catastrofico dei conti, Rollandin trasecola, poi arrabbiatissimo si dice pronto a mandare tutto all'aria salvo poi concordare sulla necessità di salvare il salvabile. Una recita a soggetto, magistralmente improvvisata, o un drammatico confronto a carte scoperte?

Alle 9,29 del 16 novembre 2016 Rollandin dal telefono del suo ufficio in Regione chiama Perron. Questi lo informa che per poter affrontare l'imminente Commissione dell'indomani ha bisogno di Edo Chatel, revisore dei conti del Casino, che però è all'estero. 

Scrivono i funzionari della Squadra Mobile nel verbale dell'intercettazione: "Il Presidente è stupito dalla forte perdita della Casa da gioco di St-Vincent. Ego Perron dice (per la prima volta ndr) che neanche i 28 milioni trasferiti sono sufficienti per appianare il bilancio. Rollandin dice che bisogna impostare bene la presentazione (dei dati in Commissione ndr) altrimenti viene fuori un 'putiferio'. Perron dice che dovranno riabbassare il capitale sociale della Sala da gioco di Saint-Vincent". 

Di seguito alcuni passaggi chiave dell'intercettazione:

Ego Perron: "Lì (in Commissione ndr) vogliono...la panoramica di tutto il casinò...cioè...io esattamente lì...non capisco tanto dove vogliono andare a parare...hai capito?...cioè adesso...questa ricostruzione per mezzogiorno massimo pomeriggio...ce l'abbiamo (...)secondo me vorrebbero andare a ravanare anche sui lavori e tutto...vedi (...)Però ecco...ti volevo giusto dire due cose...io sono passato questa mattina lì al casinò...un minuto con l'altro cristo lì nò (...)".

Augusto Rollandin: "Ah...bene...bene... Madonna...

EP: "Il problema...il problema...sarebbe però questo qui che non l'ho visto con lui, l'ho visto con Zanini...questo...questo siam sotto con la perdita...se la manteniamo così andiamo sotto...il capitale...quindi dobbiamo ridurlo...e le norme...e le norme che facciamo con il trasferimento...in teoria dei 28...non compensano la perdita..quindi dobbiamo assolutamente...

AR: "Non compensano la perdita???"

EP: "No, no..."

ER: "Quanto perdono dunque..."

EP: "La perdita...cioè...la perdita...la perdita totale supera...supera il terzo del capitale quindi bisogna...bisogna fare...entro la fine dell'anno un'assemblea".

AR: "No...ma...ma...scusa...perdono più di 30 milioni?..."

EP: "Eh...no...ma perchè...si somma...si somma l'altra...cioè il totale delle perdite ha...ti porta ad abbattere il capitale...comunque adesso...adesso gli ho detto di farmi una panoramica precisa...che così poi provo a spiegartela...insomma...però domani dovrebbero...dovrebbero...non ne parliamo assolutamente però...abbiamo anche questo problema...

AR: "Oh già...oh già...

EP: "Che paradossalmente...potrebbe essere da giocarlo...da riflettere...dal momento, dal momento che facciamo un'assemblea...per ridurre il capitale sociale...potrebbe essere l'assemblea che facciamo anche per la nuova dirigenza...a questo punto...se può servire...pensavo io...

AR: "Sì, sì..."

EP: "Pensavo io...di parlarne con te...però è un merdaio questo perchè lì...dice che praticamente con...neanche con i 28...posto che...che li trasferiscano tutti...quindi...senza fare il ragionamento che abbiamo fatto...non basta..."

AR: "Madonna!!!Ma allora è un buco...io non so come cazzo..."

EP: "Si può anche vedere...adesso...adesso...ho detto telefonicamente a Chatel di quello che ho capito (...) di fare un quadro preciso...insomma..gliel'ho detto anche a Zanini....

AR: "Perchè lì...Madonna...allora è...veramente pesantissima eh!"

EP: "Proviamo ...di (...) facciamo una panoramica..."

AR: "Come...capire come...capire come lo presentino...perchè se no ci viene fuori...un putiferio vero eh(...)soprattutto perchè c'è l'altro problema che viene avanti eh, che dicono che sperperiamo i soldi..."
EP: "Eh! Certo, certo..."
AR: "Eh, se no...sembra che le versiamo veramente...dentro un buco...".

 

patrizio gabetti

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