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ATTUALITÀ POLITICA | lunedì 18 giugno 2018, 08:30

Torna a casa Emily

Tratto da: Tradimenti

Tratto da: Tradimenti

E alla fine di un lungo percorso politico sempre ai posti di comando, fatto di tradimenti elettorali, di tentativi destabilizzanti, torna alla casa dell’antica e vecchia Dc che suo papà Emilio ha contributo a rendere prima grande per poi portarla al lento dissolvimento.

E’ stato Emilio, infatti, a lasciare la Dc - dove aveva prosperato - per aderire all’Uv che lo ha accolto l’11 gennaio del 1994 dopo essere stato eletto nella lista della Dc il 30 giugno 1993. Continua la sua esperienza unionista fino al 27 ottobre 2006, quando, sempre riconfermato nella lista dell’Uv, lascia il leone rampante per approdare nella Federation Autonomiste di Claudio Lavoyer e Leonardo La Torre dove termina la legislatura nel 2008 e non si ricandida per lasciare il posto a Emily che nel frattempo, abbandonata l’Uv; anche lei aderisce alla Fedeation Autonomiste per fondare con un gruppo di giovani il Foyer Valdotain una sorta di incubatore politico che presiede per qualche tempo.

Cresciuta, abbandona l’incubatore per tornare nell’Uv dove papà Emilio le cede il posto di consigliere regionale. Infatti, il 1° luglio 2008 viene eletta per la prima volta in Consiglio regionale assumendo dapprima la carica di Consigliere Segretario, quindi quella di Presidente del Consiglio.

Alle elezioni del 26 maggio 2013 è rieletta in Consiglio regionale, con 3220 voti, sempre nella lista dell'Union Valdôtaine. Dal 5 luglio 2013 al 9 giugno 2014, ha presieduto il Consiglio Valle, mentre dal 10 giugno 2014 al 10 marzo 2017, è stata assessore alla Pubblica istruzione, carica che ha ripreso ad ottobre e tutt’ora mantiene anche se l’Uv le fa schifo. Così come rimane in Consiglio Valle anche se ha abbandonato l’Uv. Da assessore regionale non si è fatta mancare nulla; ha persino nominato un cugino segretario particolare.

Una vita politica quella di Emily tutta sulla cresta dell’onda sospinta in alto da Augusto Rollandin che l’ha persino voluto celebrante del suo secondo matrimonio. Una vita politica quella di Emily sempre al comando e oggi, che l’Uv rischia di andare all’opposizione, cerca un’altra casa e pare che l’abbia trovata nel PnV-Stella Alpina che affondano le radici nella antica e vecchia Dc. Infatti sono insistenti le voti di un suo passaggio in via Monte Pasubio. E così  Emily torna a casa e chiude il cerchio aperto da Emilio.

Oggi,, dopo avere sfruttato il simbolo del leone rampante e 1169 voti dati alla lista dell’Uv sollecitati anche da Augusto Rollandin, dice per giustificare la decisione di abbandonare l’Uv: "Non volendo subire passivamente questa situazione, intendo fornire umilmente il mio contributo per valutare se ci sono i presupposti per garantire stabilità politica alla nostra regione e per portare avanti con coraggio e determinazione - come indipendente - le idee e i valori di coloro che hanno riposto in me la loro fiducia, come d’altra parte ho sempre cercato di fare, troppo spesso però nella difficoltà di trovarmi con scelte che non sempre hanno trovato la condivisione che mi sarei auspicata". In parole semplici Emily dice: signori se vi manca un voto io sono a disposizione. Scendere  dalla cresta dell’onda non fa parte della sua filosofia di vita. Da lei mai una voce di dissenso sulle decisioni della Giunta di cui faceva e fa parte.

La considerazione politica non deve mescolarsi con le vicende umane che stanno riempiendo i social con commenti irripetibili. Nell’Uv è calato il silenzio. Imperterrito Ennio Pastoret continua a rimanere al timone di una nave persa tra le nebbie del marcio moralismo, del più bieco opportunismo, del trasformismo più ingordo. Forse Pastoret aspetta che l’Uv perda ancora un paio di consiglieri regionali, una decina di sindaci e una pletora di amministratori. Anche se i buoi scappano nessuno nell’Uv si decide a chiudere la porta.

A commentare la decisione di Emily è Aurelio Marguerettaz, suo collega di Giunta, che dice: “Personalmente disapprovo totalmente questa scelta. Abbiamo un Consiglio regionale composto da un numero elevato di persone che si sono presentate abbandonando le formazioni politiche di appartenenza. Iniziare la legislatura con abbandoni post elezioni getterà un’ulteriore ombra negativa sulla politica e sugli eletti. Se Emily vorrà dare il suo contributo abbiamo un congresso in autunno e in quella sede si potranno formulare proposte e presentare progetti. Al contrario dare oggi un appoggio ad una maggioranza disomogenea e pasticciata che a priori e in modo sciagurato non ritiene utile neanche un confronto con l’Union Valdotaine, a prescindere da chi la rappresenta, è un atto che non si giustifica. Spero che prevalga il buon senso e si proceda ad un chiarimento che gli organi del movimento devono proporre con urgenza”.

Marguerettaz spera che  da qui in autunno Emily cambi ancora idea e ritorni a casa. Sì; ma quale? Nel frattempo la maggioranza che si sta formando in Regione, con il sostegno di Emily, si regge su consiglieri regionali che cambiano partito e lista, cancia bannera che tradiscono gli elettori, trasformisti che fanno del Consiglio valle un consorzio per il riciclo di eletti e candidati  ma perorano il vincolo di mandato: come diceva nei suoi comizi Emily.

Poche ore e conosceremo anche il livello di moralità delle forze politiche che ingaggiano i traditori elettorali per occupare le sedie del potere.

piero.minuzzo@gmail.com

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