Aosta Capitale | giovedì 19 luglio 2018 09:31

Aosta Capitale | lunedì 18 giugno 2018, 05:00

Aosta: Mega speculazione edilizia che pare sia gradita al sindaco Centoz

Loro, i consiglieri comunali di Aosta Patrizia Pradelli e Luca Lotto (M5S) - che sulla questione hanno depositato un’interpellanza -  la chiamano la Grande Muraglia. Altri bene informati parlano di una trattativa segreta, altri ancora affermano che si tratta di una speculazione edilizia che pare piaccia al sindaco, Fulvio Centoz. L’ipotesi di business è ancora più preoccupante in quanto il tutto verrebbe realizzato nella mitica zona F8, nei pressi della Cidac, destinata a uso pubblico, tanto che nell’area era stata prevista la costruzione del nuovo Palazzo della Regione.

Si tratta del piazzale della telecabina Aosta-Pila di proprietà di Valle d'Aosta Structure che, sostengono Lotto e Pradelli (nella foto), “sarebbe intenzionata a vendere l'area a Pila Spa per la costruzione di un hotel, presupponendo che tale finanziamento potrebbe essere erogato dalla Finaosta Spa . Senza dire nulla a nessuno e nel più assoluto segreto, tanto che come sostengono i due consiglieri 5 Stelle, la Giunta Centoz ha affidato uno studio di fattibilità urbanistica del valore di 19 mila euro allo Studio Mellano Associati Architettura urbanistica di Torino “per una rivisitazione della destinazione urbanistica dell'intera area attorno al piazzale della cabinovia”.

Della cosa ne discuterà il prossimo Consiglio comunale nel frattempo, per una possibile speculazione edilizia, si rischia di buttare alle ortiche un progetto che prevede la riqualificazione della zona sud e precisamente il collegamento dal piazzale della cabinovia di Aosta-Pila alla Torre Bramafan con percorso ciclo pedonale che, spiegano i due consiglieri, “cucirebbe il centro cittadino con la parte sud della città aprendo a sud la città di Aosta con una prospettiva di sviluppo commerciale, promozionale, culturale”.

Ma la costruzione di un albergo proprio sul passaggio che unirebbe Aosta centro e Aosta sud previsto dallo studio progettuale presentato durante il concorso, renderebbe, sottolineano Pradelli e Lotto, “per sempre inattuabile il progetto, separando definitivamente la zona della funivia dal resto della città ed impedendo la realizzazione futura di un progetto lungimirante e innovativo”.

Tutto questo con buona pace della vice sindaca e assessore al Turismo e Commercio, Antonella Marcoz. Aosta sempre più Capitale dormitorio, sporca, ostaggio dell’incuria e vittima del menefreghismo chi chi dovrebbe governarla.

red. el.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore