Confcommercio VdA | lunedì 24 settembre 2018 16:28

Confcommercio VdA | venerdì 15 giugno 2018, 10:00

Un'intesa per educare i giovani all'anticontraffazione

Confcommercio e altre organizzazioni di rappresentanza delle imprese hanno firmato con Guardia di Finanza e i Ministeri dello Sviluppo economico e dei Beni e delle attività culturali un protocollo che prevede iniziative di formazione e informazione

Collaborare a iniziative di formazione e informazione per gli studenti degli istituti scolastici nazionali per favorire la diffusione dei valori della legalità; agire sulla percezione del fenomeno contraffattivo per sensibilizzare sui rischi per la salute e sui danni che il mercato dei fake goods arreca al sistema economico nazionale; innescare un cambiamento culturale che contribuisca alla riduzione della domanda di prodotti falsi a partire dalle giovani generazioni.

Sono i principali obiettivi del protocollo di intesa sottoscritto a Firenze, alla vigilia del più importante appuntamento di moda maschile mondiale, tra Ministero dello Sviluppo economico, Ministero dei Beni e delle attività culturali, Guardia di Finanza, Confcommercio, Confindustria, Coldiretti, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della piccola e media impresa, Fondazione Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul Sistema Agroalimentare, alla presenza del Ministero dell'Istruzione e del Ministero degli Affari Esteri. 

Anna Lapini, componente della Giunta Confcommercio e incaricata per la Legalità e la Sicurezza sulla firma del protocollo di iniziativa Cnac relativo alla formazione dei giovani contro la contraffazione: "Dai nostri sondaggi emerge che un consumatore su tre pensa di acquistare in modo consapevole, e che per oltre il 70% dei consumatori l'acquisto di prodotti contraffatti  è considerato un buon affare.

Ma un buon affare per chì? E' questa la domanda che vogliamo portare i giovani a porsi. E la firma di questo protocollo è per Confcommercio la dimostrazione che il nostro l'impegno per l'affermazione di un'economia legale risponde ad un bisogno dell'intera collettività. Il nostro progetto di educazione all'acquisto legale, fermiamo la contraffazione, che in tre anni ha già coinvolto 15 città e migliaia di  studenti, così come le iniziative delle altre organizzazioni e istituzioni, che ora, grazie al Cnac,  metteremo a fattor comune, sono finalizzate proprio a creare più consapevolezza fra le giovani generazioni".

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