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ATTUALITÀ POLITICA | giovedì 14 giugno 2018, 17:47

Il Movimento 5 stelle smentisce la voglia di impeachment a Mossa

Risposta all’articolo di Aostacronaca del 13/06/2018

Gli attivisti e gli ex candidati alle elezioni del 20 maggio con il Movimento 5 Stelle, sono rimasti sconcertati dalla pubblicazione del vostro articolo “Nei 5 stelle cresce voglia di impeachment per il consigliere Mossa” avvenuta in data 13/06/2018. Ci teniamo a specificare che non c’è assolutamente nessun “impeachment” nei confronti del nostro capolista al quale, anzi, va tutto il nostro appoggio e solidarietà in merito ai ripetuti attacchi mediatici che sta subendo ingiustamente da qualche mese a questa parte.

Punto 1: l’audio estrapolato da una chat puramente organizzativa, che avete già provato a spacciare per “diktat”, non ha prodotto i risultati attesi da “qualcuno”, in quanto TUTTE le scelte politiche sono state concordate autonomamente da capolista e candidati.

Punto 2: la scelta di Mossa, come capolista, è stata decisa e votata all’unanimità da tutti noi e non imposta da figure esterne alla Valle d’Aosta.

Punto 3: per quanto riguarda i requisiti per la candidatura di ciascun aspirante, capolista compreso, sono state applicate alla lettera TUTTE le disposizioni presenti nel REGOLAMENTO per le elezioni regionali, noto a tutti i candidati. Il regolamento per le Politiche era, ovviamente, fine a sé stesso. Tanto e vero che in nessun’ altra regione d’Italia è stata adottata la “clausola” di esclusione degli aspiranti che, nello stesso anno, sono stati candidati per altre consultazioni elettorali a qualsiasi livello come da esempio seguente che riguarda le regionarie in Lazio: http://www.ilblogdellestelle.it/2017/09/regionarie_per_il_lazio.html

Infine, l’impegno di versare 300 euro per il mantenimento della piattaforma Rousseau, è una clausola relativa al solo regolamento per le elezioni politiche. Altre regole ed altri importi sono stati previsti per le regionarie. I nostri portavoce non avrebbero avuto esitazioni a mettervi al corrente su regole e importi REALI se consultati.

Ci chiediamo, inoltre, come e perché dei giornalisti seri e professionali quali voi siete, non abbiano fatto riferimento a coloro che avrebbero potuto fornire informazioni ufficiali e AFFIDABILI come i portavoce Elisa Tripodi, Luciano Mossa, Luigi Vesan, Maria Luisa Russo, Manuela Nasso, Luca Lotto e Patrizia Pradelli, che saranno a vostra disposizione in futuro per vostri eventuali dubbi.

Per quanto sopra esposto, noi attivisti, ex candidati e portavoce del M5S, prendiamo le distanze da chi ha promulgato questi dati infondati e non veritieri, al solo scopo di infangare ulteriormente l’immagine del MoVimento 5 Stelle.

Firmato:   Gli attivisti Luca Ghiorzi, Paola Brunet, Piero Puozzo, Osvaldo Bethaz, Ezio Roppolo, Giorgio Serra, Federico Grosso, Patrizia Zavattaro, Giuseppe Tornago, Stefania Specia, Crina Capello, Daniel Pierre Robert Forchini, Giuseppe Favara, Luca Cantelli, Ettore Champretavy, Paolo Poggioli, Daniela Asaro

Gli ex candidati   Simona Villan, Stefano Tornago, Paolo Carotenuto, Luca Mauro Melloni, Andrea Dallago, Jean Paul Dal Monte, Daniele Cucinotta, Massimiliano Alí, Giuliana Rosso, Massimo Pica, Dante Desaymonet, Emanuele Marchionne, Corrado Rossi, Cristina Cosentino, Nicola Pepe

I Portavoce  Elisa Tripodi, Luciano Mossa, Luigi Vesan, Maria Luisa Russo, Manuela Nasso, Luca Lotto, Patrizia Pradelli.

Risponde la redazione

Prendiamo atto della precisazione che nulla toglie e nulla aggiunge all'articolo. Il riferimento all'impeachment era una semplificazione giornalistica visto che il termine è stato riportato in auge proprio dal vostro capo Di Maio. Per quanto riguarda l'affidabilità non è solo delle fonti ufficiali. Sergio Lepri, storico direttore dell'Ansa era solito dire: nulla più che una smentita è una conferma. 

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