ECONOMIA | lunedì 20 agosto 2018 08:52

ECONOMIA | mercoledì 13 giugno 2018, 10:57

Sarà una vera offerta e quindi una vera rivoluzione o...?

“L’offerta iliad: la più generosa e la più trasparente. Gli utenti italiani di telefonia mobile subiscono da sempre la mancanza di trasparenza di un mercato caratterizzato da offerte gonfiate da costi nascosti. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato sta indagando, inoltre, l’esistenza di un possibile cartello tra gli operatori italiani. Da oggi la situazione cambia: iliad porta verità e trasparenza”. Così si legge nel comunicato stampa con cui la compagnia “low cost” francese, da poco sbarcata nel mercato italiano della telefonia mobile, si presenta ai suoi futuri clienti.

Una tariffa “per sempre” super conveniente a 5,99 euro mensili riservata al primo milione di utenti che vorrà attivarla, comprensiva di 30 giga di dati in 4G+, minuti e sms illimitati, minuti illimitati verso oltre 60 destinazioni internazionali indicate sul sito dell’operatore e di 2 GB per il roaming in Europa.

Oltre alla convenienza della tariffa, Iliad dichiara di voler operare con la massima trasparenza sui costi e servizi spesso occulti, addebitati in modo inconsapevole ai consumatori, questo il motivo per cui ricomprende nel costo mensile – pari a euro 5,99, unico finora pubblicizzato – anche diversi servizi accessori come la segreteria telefonica, il controllo consumi, il controllo del credito residuo, l’hotspot, il visualizza numero chiamante, etc. e non addebita costi ai consumatori in caso di recesso dal contratto.

Stando alle prime segnalazioni e alle informazioni apprese dai principali media non sembrerebbe cosi! i disservizi sembrano essere già dietro l’angolo. Dalla scarsa qualità del servizio durante la navigazione Internet che non garantisce la velocità del 4G pubblicizzata dall’operatore sul proprio sito web, alle difficoltà di accesso ai servizi geolocalizzati, i cittadini segnalano che la tanto pubblicizzata “trasparenza” di Iliad non ci sarebbe.

Piuttosto le informazioni relative all’offerta commerciale – attualmente attivabile – avrebbero ingenerato confusione nei consumatori i quali, mossi dalla convenienza economica e dalla temporalità dell’offerta, avrebbero così attivato le utenze Iliad.

Come mai tutte queste anomalie?

Con molta probabilità il nuovo gestore non avendo ancora una autonomia infrastrutturale della rete, diversamente da quanto pubblicizzato a più riprese, non sarà in grado di garantire un servizio in linea con gli standard previsti, anche in considerazione di avere un IP francese e non italiano.

Cosa può fare un consumatore che sia incappato in un disservizio Iliad?

La prima cosa da fare in questi casi è quella di verificare le condizioni di contratto Iliad e inoltrare reclamo alla compagnia telefonica chiedendo l’adeguamento del proprio contratto agli standard fissati e l’indennizzo dovuto o in alternativa, il recesso senza oneri. Alcuni indennizzi sono previsti in automatico nella carta dei servizi, mentre altri sono da richiedere esplicitamente perché vengano riconosciuti. Se poi il reclamo non dovesse avere l’esito sperato si potrà agire tramite il Co.re.com. della propria regione di appartenenza per definire bonariamente la controversia insorta. Un consiglio è quello di rivolgersi a una delle Associazione dei consumatori iscritte al CNCU – Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti –

bruno albertinelli

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