CRONACA | giovedì 18 ottobre 2018 01:18

CRONACA | mercoledì 16 maggio 2018, 13:26

Inchiesta corruzione in VdA, intercettate centinaia di conversazioni tra Rollandin e altri 'big'

Nella richiesta di arresto formulata dal pm Ceccanti e poi respinta dal gip, emergono una serie di vicende complesse che tratteggiano la natura 'autoritaria' e onnivora dell'ex Presidente della Giunta

Augusto Rollandin

Augusto Rollandin

Nell'ambito dell'inchiesta su un "preciso e articolato" sistema corruttivo in Valle d'Aosta, gli inquirenti hanno intercettato numerose conversazioni dell'ex presidente della Giunta, Augusto Rollandin. Intercettazioni che sono avvenute attraverso un 'trojan' o 'virus spia' che è stato introdotto nel suo cellulare e che ha permesso di registrare anche i colloqui che aveva con altre persone, principalmente al bar o per strada.

I 'trojan' sono captatori informatici (detti anche 'virus spia') che - per legge - possono essere inoculati solo su dispositivi elettronici portatili ed usati come strumento per effettuare intercettazioni ambientali. Il loro utilizzo è sempre consentito per reati associativi e con finalità di terrorismo, mentre per gli altri reati è consentito solo se vi è fondato motivo di ritenere che si stia svolgendo un'attività criminosa.

Tra i numerosi "fatti" oggetto di approfondimenti o di indagine della Procura di Aosta, citati dal pm Luca Ceccanti nella sua richiesta di applicazione della misura cautela in carcere nei confronti di Rollandin (respinta dal Gip), figurano gli incarichi al Casinò di Saint-Vincent, alcuni acquisti di fontine della Latteria del Monterosa da parte del Caseificio valdostano, l'ultimo rinnovo della cariche della Cervino spa ("L'interessamento di Rollandin consente ai membri del vecchio Cda di essere riconfermati per il triennio successivo", scrive il pm), il ruolo di Rollandin in relazione alla vicenda collegata alla causa di separazione tra l'assessore Emily Rini e il marito, la sua influenza sull'amministrazione della Società di servizi Valle d'Aosta, i suoi rapporti con alcuni dirigenti della Compagnia valdostana delle acque. Oggetto di attenzione della procura anche il conflitto tra Vda trail e la nascita del trail 4K.

Rollandin, 'l'ospedale si riorganizza così'

Scrive il pm: "All'interno dell'Usl della Valle d'Aosta Rollandin si muove da padrone, fornisce supporto e consiglio a primari ed altri medici, viene regolarmente interessato su questioni di amministrazione attiva, si spende in prima persona garantendo a personaggi a lui legati, il medico Flavio Peinetti in primis, la soddisfazione delle loro aspettative".

"Cosa ben più grave - prosegue - Rollandin interloquisce con l'assessore alla Sanità, ovviamente da una posizione di grande potere e opera per determinare le scelte di questi in senso favorevole al primario amico". "I profili della vicenda degni di approfondimento sono molteplici - si legge ancora - ma, in particolare, dovrà disvelarsi la vera natura dei rapporti con Peinetti, l'ingerenza di Rollandin anche relativamente alle gare d'appalto in corso".

Dalle carte emerge poi una riunione del 6 novembre 2017 nella sede dell'Union valdotaine - a cui partecipano Rollandin, Peinetti e altre persone (tra cui i medici Stefano Podio e Helene Imperial e il dipendente Usl Umberto Nigra) - il cui oggetto è la "complessiva discussione degli assetti organizzativi dei reparti ospedalieri dell'ospedale Parini. L'ex presidente della Regione si fa carico delle indicazioni di Peinetti, suggerisce le modifiche da apportare, indica gli emendamenti" e "non si limita a fornire supporto e consiglio, ma si spende in prima persona, contattando l'assessore alla Sanità evidentemente influendo nelle decisioni di questi relativamente agli assetti organizzativi, operando al fine di garantire a Peinetti il raggiungimento degli obiettivi desiderati".

Rollandin 'amministratore della cosa pubblica'

L'ex presidente della Giunta Augusto Rollandin continua a rivestire in Valle d'Aosta il ruolo di un vero e proprio "amministratore di fatto della cosa pubblica". E' questa la convinzione espressa dal sostituto procuratore Luca Ceccanti nella richiesta di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere (poi rigettata dal gip). Le vicende oggetto di approfondimento e di indagini da parte della procura fanno emergere, secondo il pm, "una pletora di soggetti a lui legati" e un "contesto ove si embricano paura, soggezione, blandizie, ammirazione, servilismo".

Rollandin su Cva: 'buttare giù Cantamessa'

Una strategia per rimuovere il presidente della Compagnia valdostana delle acque (Cva) spa, Marco Cantamessa e sostituirlo con Paolo Giachino, direttore commerciale della stessa società. E' quanto concordano Augusto Rollandin e lo stesso Giachino in un incontro avvenuto nel novembre dello scorso anno in un bar del centro di Aosta, intercettato dalla procura di Aosta. "Io sto guardando devo capire come fare a buttarlo giù", spiega Rollandin, secondo quanto riportato nella richiesta di applicazione della misura cautelare firmata dal pm Luca Ceccanti e successivamente rigettata dal gip Giuseppe Colazingari. "Il riferimento, come emerso dalle indagini - si spiega - è alla scarsa addomesticabilità dimostrata dal presidente della società Cantamessa Marco, professore universitario di Torino, nominato dalla giunta Marquis e fondamentalmente estraneo all'assetto di potere costruito da Rollandin".

Rollandin voleva la maglia di 'finisher' del Tor des Geants

Ci sarebbe il mancato inserimento di Augusto Rollandin tra i 'finisher' del Tor des Geants 2015 - gara sospesa a Gressoney a causa del maltempo - dietro la decisione della Regione di promuovere e organizzare il 4K come gara 'alternativa'. Anche questa circostanza emerge dalla richiesta di custodia cautelare in carcere nei confronti di Rollandin, firmata dal pm Luca Ceccanti.

Alessandra Nicoletti (presidente di Vda Trailers, che organizza il Tor des Geants), secondo il pm "fornisce la vera chiave di lettura" e "si tratta di una prospettiva che lumeggia ulteriormente la figura di Rollandin", che nell'edizione 2015 si era ritirato pochi chilometri prima del punto di interruzione della gara.

"Un paio di giorni dopo - si legge nell'atto - Gabriele Accornero contatta la Nicoletti lamentandosi che Rollandin non figurasse tra i finisher. Lo stesso Rollandin telefona alla Nicoletti insistendo con tono concitato per essere considerato finisher. La Nicoletti si rifiuta di falsificare la realtà".

red. cro. ansa-rava

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