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ATTUALITÀ POLITICA | mercoledì 16 maggio 2018, 17:00

SICUT DIXIT ELETTORALE: Joël Farcoz ‘I Valdostani vogliono serietà, ascolto, responsabilità’

SICUT DIXIT ELETTORALE: Joël Farcoz ‘I Valdostani vogliono serietà, ascolto, responsabilità’

Laureato in ingegneria energetica, Joël Farcoz, nato Nato a Aosta il 27 luglio 1987, residente a Gignod ha percorso politico di tutto rispetto. Dal febbraio del 2012 al 2013 Animateur principal della Jeunesse Valdôtaine, movimento giovanile dell'Union Valdôtaine, dal 26 maggio 2013 consigliere regionale con 1813 preferenze, nel corso della XIV legislatura è stato Assessore regionale all'istruzione e cultura e Vicepresidente dell'Assemblea regionale, di cui è oggi Presidente.

Joël Farcoz, Presidente del Consiglio Valle uscente, nel 2013 è stato eletto per la prima volta con 1813 preferenze, risultando il sesto più votato nella lista dell'Union Valdôtaine. A inizio Legislatura è stato nominato Assessore all'istruzione e cultura: come ha vissuto questa esperienza?

"È stato un grande onore per me gestire l'Assessorato dell'istruzione e cultura: ho cercato di portare sin da subito la mia visione, profondamente ancorata ai valori della Valle d'Aosta, valorizzando il nostro plurilinguismo italiano-francese-francoprovenzale che considero un valore aggiunto per i nostri giovani. Alle giovani generazioni è inoltre fondamentale proporre le grandi lingue di comunicazione, come l'inglese che è stato introdotto a tutti i livelli scolastici, ma è altresì importante far coltivare il patrimonio linguistico storico, sia per dare solide radici che consentiranno loro di aprirsi al mondo, sia per rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità, sia per offrire opportunità di studio e di lavoro”.

Grande attenzione ai giovani...e al corpo docente?

“Sì. In quegli anni, ho anche cercato di sostenere progetti dalle forti valenze educative per i nostri giovani integrandole con il nostro territorio. Penso alle azioni finalizzate alla conoscenza delle produzioni agro-alimentari valdostane e delle regole per una sana ed equilibrata alimentazione, alla ridistribuzione delle eccedenze alimentari, alla presa di coscienza del problema della gestione dei rifiuti, all'educazione alla montagna e alla sicurezza dell'andare in montagna. Ma penso anche all'avvio dei percorsi abilitanti speciali per fornire una risposta concreta ai precari della scuola, alla valorizzazione del patrimonio monumentale della Regione e alla loro messa in rete, alle iniziative per offrire spazi di cultura e di arte”.

In chiusura di Legislatura è arrivata la Presidenza del Consiglio, dopo essere stato Vicepresidente e aver quindi partecipato alle attività di Governo dell'Assemblea regionale.

“Anche l' esperienza in Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale è sempre stata improntata sulla promozione di attività per i giovani, volte alla loro formazione e alla loro crescita in quanto cittadini responsabili e consapevoli. Devo dire che l'Assemblea regionale ha investito molto sulle giovani generazioni in questa Legislatura: potenziando la partecipazione ai Parlements Jeunesse, è stato creato il Conseil des Jeunes Valdôtains volto a fare esercizio di democrazia parlamentare attraverso lo scambio e il dibattito; abbiamo sostenuto i Chantiers Jeunes Francophones, il concours Abbé Trèves, la borsa di studio per la formazione francofona e, in ultimo, in collaborazione con l'Università della Valle d'Aosta, abbiamo varato un progetto scientifico per lo sviluppo di attività di ricerca su temi di prioritario interesse per la Valle d'Aosta destinato a giovani ricercatori e laureandi”.

E’ stata una legislatura davvero complicata quella che si sta concludendo...

“Non si possono certo nascondere le difficoltà: questa Legislatura è stata molto litigiosa, con cambi di governi, di maggioranze e passaggi da un partito all'altro. Il popolo valdostano chiede serietà, ascolto, responsabilità e visione prospettica. Noi dell'Union, crediamo in questi valori: solo così si può costruire un progetto che guardi non solo al presente ma anche al futuro della Valle d'Aosta. La nostra lotta ideale è sempre volta a costruire e mai a distruggere per il benessere della comunità”.

Si spieghi…

“Noi siamo per e non contro. Noi siamo per la Valle d'Aosta e per i valdostani. Siamo per l'épanouissement linguistico, culturale ed economico, siamo per l'autogoverno, siamo per il federalismo. L'Union Valdôtaine è il movimento dei valdostani che in tanti cercano di imitare”.

 

red. pol.

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