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AGRICOLTURA | sabato 07 aprile 2018, 09:44

'Lotta dura' alla processionaria del pino in Valle

E' una guerra senza esclusione di colpi, quella avviata dalla Regione contro il famigerato lepidottero.

Nel corso del 2017 e nei primi mesi di quest'anno sono infatti proseguite le attività per contrastare le infestazioni della processionaria del pino (Thaumetopoea pytiocampa), nelle pinete della Valle d’Aosta. Queste attività hanno coinvolto il Corpo forestale valdostano e vari servizi dell’assessorato dell'Agricoltura.

L’infestazione del lepidottero interessa la metà dei popolamenti di pino silvestre e di pino nero che si estendono su 9.720 ettari. L’attività di monitoraggio primaverile ha evidenziato che le defogliazioni “molto forti” (dal 76 al 100% di perdita delle foglie) hanno interessato una superficie di 265 ettari, corrispondente al 3% delle pinete attaccate, mentre il 9% delle stesse pinete (892 ettari) ha subito defogliazioni “forti” (con perdita di foglie tra il 51 e il 75%).

I danni più significativi sono stati rilevati nei comuni di Aosta, Sarre, Saint-Pierre, Quart e Villeneuve. E’ tuttavia da evidenziare come, nonostante le forti defogliazioni, in nessuna pineta siano stati osservati casi di moria delle piante e i pini abbiano dimostrato forti capacità di ripresa.

Nel periodo estivo/autunnale è stato effettuato il controllo della processionaria mediante l’impiego di 277 trappole a feromone di sintesi posizionate in 42 Comuni che hanno consentito la cattura di 157 mila adulti di processionaria. Sono stati inoltre effettuati trattamenti sulle larve mediante l’irrorazione di un batterio tossico che hanno interessato 40 chilometri di strade, coprendo una superficie boscata complessiva di 250 ettari di pinete. Tali interventi sono stati effettuati nei comuni di Aosta, Avise, La Salle, Morgex, Quart, Sarre, Saint-Pierre e Saint-Nicolas.

Inoltre, in alcuni Comuni sono stati effettuati interventi specifici come ad Arvier e a Villeneuve, dove in due rimboschimenti è stata effettuata la lotta “a confusione sessuale” mediante l’utilizzo di 350 feromoni posizionati direttamente sui rami dei pini senza l’impiego delle trappole, e a Morgex si è compiuta un’attività di lotta sperimentale consistente nella raccolta dei nidi estivi (prenidi), raccogliendone da terra circa 7 mila. Attraverso la lotta balistica, allo scopo di distruggere i nidi invernali lungo i sentieri e le strade di maggiore afflusso, sono stati distrutti circa 15 mila nidi.

Nel periodo invernale è stata effettuata la raccolta meccanica dei nidi: 14 mila e 9, di cui 13 mila 275 nei rimboschimenti e nelle pinete e 734 in ambito urbano. Gli interventi di taglio e abbattimento hanno interessato 129 piante. Il vivaio regionale ha in produzione 18 mila piante di latifoglie varie per i rinfoltimenti da effettuare nei rimboschimenti dopo gli interventi selvicolturali.

Infine, a livello comunicativo e divulgativo, il personale del Corpo forestale, prosegue con l’attività di didattica nelle scuole di primo grado, fornendo agli alunni informazioni sulle problematiche relative alla processionaria del pino.

i.d.

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