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CULTURA | martedì 13 marzo 2018, 10:41

Aosta all’inizio del XX secolo e come è oggi in un ‘amarcord’ fotografico

Via Torino in una delle immagini della mostra

In un allestimento di 41 pannelli 50x70, circa 60 riproduzioni di fotografie e cartoline risalenti alla prima metà del XX secolo provenienti da collezioni private costituiscono la mostra fotografica “Aosta ieri e oggi”, realizzata da Maurizio Giudice e Berardo Zamboni, allestita da venerdì 16 marzo, inaugurazione alle 17,30,nella sala Hôtel des Etats del Municipio.

La peculiarità della mostra risiede nella scelta, compiuta dai due autori, di affiancare alle immagini antiche anche uno scatto contemporaneo realizzato nel medesimo luogo e, quando possibile, con la stessa angolazione della fotografia originaria. Il progetto espositivo, ideato da Berardo Zamboni, ha richiesto circa due anni per la sua realizzazione. Zamboni, fotografo amatoriale, è anche un apprezzato scultore. Vanta diverse partecipazioni alla Fiera di Sant’Orso, e nel 2001 le sue opere sono state inserite nella mostra “Tra Tradizione e Innovazione” insieme a quelle di alcuni scultori del legno in base alle graduatorie della Fiera di Sant'Orso e del Concorso estivo.

Maurizio Giudice è un fotografo professionista. Nel 2008 ha realizzato l’esposizione “Sguardi sull’Europa dei popoli: alla ricerca delle radici comuni”, curata da Europe Direct Vallée d’Aoste in occasione dell’Anno europeo del Dialogo Interculturale proclamato dall’Unione europea, con scatti effettuati in Spagna, Bulgaria, Lettonia e Ungheria.

"L’idea di fondo del progetto fotografico – spiega Maurizio Giudice – è di mettere in evidenza il cambiamento enorme che il capoluogo regionale ha conosciuto nel corso dei decenni, soprattutto nelle zone semi-centrali e periferiche, quanto al suo sviluppo urbanistico e edilizio.".

“Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta perché - commenta la vicesindaco con delega alla Cultura, Antonella Marcoz – i due autori sono, prima ancora che fotografi e artisti, persone innamorate della propria città che guardano con un occhio velato di nostalgia ma senza indulgere in sentimentalismi alle trasformazioni che Aosta ha conosciuto soprattutto nel secondo dopoguerra. La mostra offre, così, una carrellata originale di scorci cittadini che invitiamo tutta la popolazione a visitare per ritrovare i luoghi del passato e confrontarli con la sistemazione contemporanea, in un gioco di rimandi spazio-temporali davvero suggestivo.”

“Aosta ieri e oggi” resterà visitabile tutti i giorni fino all’8 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 a ingresso libero.

info comune aosta

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