Salute in Valle d'Aosta | giovedì 20 settembre 2018 03:51

Salute in Valle d'Aosta | lunedì 12 marzo 2018, 17:07

Tanti valdostani alla Giornata del Rene svoltasi ad Aosta

“La malattia renale cronica rappresenta a livello nazionale e internazionale un rilevante problema di salute pubblica". Lo affermano i medici Massimo Manes ed Elisabetta Radin, del reparto di Nefrologia dell’ospedale Parini di Aosta.

Al pari di altre malattie croniche, come quelle cardio-vascolari, i tumori, il diabete e le malattie respiratorie croniche, la malattia renale ha un forte impatto in termini di morbilità (decine di migliaia di ricoveri all’anno) e in termini di mortalità assoluta che negli ultimi anni stadi fatto aumentando.

La Giornata del Rene 2018, svolta quest'anno in concomitanza con la festa della donna, ha offerto l’opportunità di riflettere anche sulla salute renale delle donne.

"La prevalenza mondiale di malattia renale è lievemente superiore nel sesso femminile per una maggior incidenza di patologie immunitarie e di malattie infettive croniche a carico del rene - affermano i professionisti sanitari aostani - ma l'aspetto più rilevante è che la malattia renale può condizionare la fertilità delle donne e l’esito della gravidanza. Più in generale, in Italia, quattro milioni di cittadini soffrono di una malattia renale cronica e si stima che almeno un milione e mezzo di persone ignorino la propria condizione di nefropatici; altre 70 mila persone vivono grazie alla terapia sostitutiva della funzione renale ovvero l’emodialisi, la dialisi peritoneale e il trapianto renale".

Aspetto non secondario è rappresentato dai costi per il servizio sanitario nazionale del trattamento sostitutivo della funzione renale che ammonta a circa due miliardi di euro all’anno.

La Valle d’Aosta riflette in linea di massima i dati di prevalenza e incidenza del territorio nazionale con 165 persone sottoposte ad un trattamento sostitutivo (dialisi e trapianto,) mentre un ambulatorio dedicato segue 80 pazienti affetti da una malattia renale cronica molto avanzata.-Presi nel loro insieme questi dati indicano la necessità di sensibilizzare il cittadino all’importanza di mantenere in salute i propri reni come requisito indispensabile per mantenere tutto l’organismo in piena efficienza.

Alcune categorie di pazienti più a rischio ovvero gli ipertesi, i diabetici, i cardiopatici e gli obesi richiedono l’esecuzione periodica di semplici esami di monitoraggio della funzione renale e spesso la presa in carico da parte dello specialistica nefrologo. Per tutti gli altri, l’adozione di stili di vita sani come seguire una dieta equilibrata con una riduzione dell’introito di proteine animali e del sale, una moderata attività fisica quotidiana, l’abolizione del fumo e la limitazione del consumo di alcol sono misure spesso sufficienti  per evitare l’instaurarsi di una malattia renale o per una sua duratura stabilizzazione.

"Discorso a parte meritano gli anziani - afferma il dottor Manes - poiché in loro una fisiologica riduzione di funzione, comunemente definita insufficienza renale cronica, va spesso a sommarsi all’effetto di altre patologie croniche  concomitanti per la cura delle quali i pazienti assumono spesso pluriterapie".

E' importante che il paziente mantenga un costante contatto con il proprio medico di fiducia che saprà consigliarlo in merito alle strategie più efficaci per evitare una progressione del danno renale.

La Giornata ha previsto un primo momento di incontro con 63 cittadini che in mattinata hanno effettuato uno screening gratuito consistito nella misurazione della pressione arteriosa, nell’analisi di un campione urinario e nella raccolta di dati anamnestici di base da parte delle infermiere del centro dialisi e dei volontari dell’ANED. Nel pomeriggio, nel salone ducale comunale, si è svolta una conferenza informativa e di sensibilizzazione per la popolazione.

val. pra.

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