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POLITICA | 25 febbraio 2018, 19:17

Festa della Valle d'aosta, Farcoz, 'internazionalizzare l'Autonomia'

Foto di gruppo per insigniti e autorità (foto Giorgio Neyroz)

Foto di gruppo per insigniti e autorità (foto Giorgio Neyroz)

"Dobbiamo proseguire" sul cammino intrapreso grazie a uno "Statuto rafforzato" dalle "norme di attuazione approvate in questi anni", raccogliendo "al contempo le nuove sfide che i territori europei stanno affrontando". Per questo "abbiamo bisogno di una internazionalizzazione dell'autonomia". Lo ha detto oggi a Verres il presidente del Consiglio Valle, Joel Farcoz, durante le celebrazioni per il 70esimo anniversario dello Statuto speciale, il 72esimo dell'autonomia e la Festa della Valle d'Aosta. Un principio, ha spiegato, che parte dalla persona e dai suoi bisogni e che "può garantire capacità di decisione ed efficacia di governo grazie alla prossimità, in un contesto di sussidiarietà europea diretta".


L'autonomia è quindi "un mezzo per essere più efficienti e la sua internazionalizzazione uno strumento per creare un valore aggiunto. Per fare questo serve non solo mettere in rete i territori ma, prima di tutto, una maturità interna ai territori stessi, derivante da una reale presa di coscienza dei propri atouts".

Ospiti d'onore della cerimonia al polo culturale 'Enrico Brambilla' di Verres Jean-Guy Talamoni, presidente dell'assemblea della Corsica, Anne Froidevaux, presidente del Parlamento della Repubblica e cantone svizzero del Jura, Philippe Courard, presidente del parlamento della federazione Wallonie-Bruxelles. "Per noi - ha spiegato Farcoz - è sempre più importante il rafforzamento della coesione territoriale dell'ambiente montano europeo". Allo stesso modo "è sempre più importante riaffermare la nostra volontà di riconoscere le istanze di libertà delle comunità europee, sviluppando sinergie con i popoli che vogliamo considerare fratelli".

Nel suo intervento il presidente della Giunta, Laurent Viérin, ha detto: "Non possiamo parlare di autonomia se non c'è autonomia finanziaria. Per questo non possiamo subire dal livello centrale quella che non è una garanzia per la nostra comunità".

"Questa - ha spiegato Vierin - è la battaglia che in questo 70esimo noi vogliamo rilanciare, soprattutto per dire che lo Statuto di autonomia non è stato applicato in tutte le sue parti. Pensiamo alla zona franca: questa zona franca che è prevista dallo Statuto e che oggi però non è applicata". Poi ha aggiunto: "Sì, le norme di attuazione sono state un momento importante per applicare ciò che non era ancora in essere, ma questa comunità oggi ha necessità di riaffermare questi valori, questi principi. Senza garanzia di poter investire sul nostro territorio non c'è futuro per questa comunità".

Il Presidente del Cpel, Franco Manes, ha sottolineato che "troppo spesso sono le realtà locali ad autonomia differenziata a patire di più" il peso di "debiti e inefficienze" dovuti a "corto circuiti politici" che partono dal livello nazionale. Per questo "bisogna più che mai trovare il punto di caduta con lo Stato, definendo, in un quadro di leale collaborazione e di sussidiarietà verticale e certo non di sudditanza, le norme di attuazione, richiamando al tempo stesso tutte le opportunità inespresse dal nostro particolare ordinamento".
Secondo il presidente del Cpel, a livello nazionale occorre "ricucire il centro con le periferie e dare dignità agli enti territoriali più piccoli", attraverso "l'assegnazione di finanziamenti certi, indispensabili per gestire l'ordinario, ma soprattutto per programmare sviluppo e investimenti". Perché, ha sottolineato Manes, "non possiamo essere considerati esclusivamente parti marginali dello Stato, aree sulle quali scaricare politiche e decisioni, competenze e responsabilità, senza però fornire le risorse necessarie per attuarle bene e la serenità necessaria per agire".

Quattro i valdostani insigniti durante le celebrazioni del titolo di Chevalier de l’Autonomie: Marino Alessio Barmaverain, Dino Darensod, la famiglia Grivel e Raymond Vautherin (scomparso l’11 febbraio).

Sono stati invece cinque gli insigniti dell’onorificenza Amis de la Vallée d’Aoste: l'ex Ministro della Salute Renato Balduzzi, lo scrittore Paolo Cognetti, l'attore Marco Giallini, l'artista Ugo Nespolo e il cantante Enzo Ghinazzi, in arte Pupo.

i.d. - ansa-rava

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