CRONACA | mercoledì 21 febbraio 2018 13:53

CRONACA | martedì 13 febbraio 2018, 10:46

Tre arresti per spaccio di droga ad Aosta

Proficuo è stato l’impiego dei cani antidroga, Elix e Blade, che hanno aiutato i finanzieri ad individuare la droga abilmente nascosta sui mezzi, nella biancheria intima od in altri nascondigli improvvisati.

Nell'immagine di repertorio, finanzieri arrestano un presunto spacciatore

Si è concluso con successo un blitz antidroga delle Fiamme Gialle valdostane.

I finanzieri del Gruppo Aosta hanno  infatti eseguito questa mattina quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip Giuseppe Colazingari, nei confronti di altrettanti indagati nell’ambito di un'operazione antidroga denominata 'Brown sugar'.

Sono stati condotti in carcere gli aostani Simone Cestonaro e Francesco Santise, mentre è stato posto agli arresti domiciliari Lorenzo Gendusa mentre l'indagata Gaia De Santis è stata sottoposta all’obbligo di dimora nel comune di residenza, con obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.

"I militari del Gruppo Aosta, su disposizione del sostituto procuratore Eugenia Menichetti - si legge in una nota delle Fiamme Gialle - hanno raggiunto gli indagati nelle loro abitazioni tra la Valle d’Aosta, il milanese ed il vicentino, per eseguire i provvedimenti giudiziari. Sono tutti accusati, con gradi di responsabilità diversi, di spaccio di sostanze stupefacenti, in modo continuato ed in concorso fra loro". Le indagini erano cominciate durante la scorsa estate, quando nei pressi di un’abitazione di Aosta erano stati notati i classici indizi del traffico di droga: intenso via vai di persone note per consumo di stupefacenti, rinvenimento di materiali usati per il consumo di narcotici (fra cui anche siringhe), scambi repentini di involucri e denaro contante.

Da qui sono partiti i primi sequestri nei confronti degli acquirenti e le indagini tese ad individuare da dove provenisse l’eroina e la cocaina che alimentava il mercato aostano. L’attenzione si è concentrata sulla tratta Milano-Aosta e sono così cominciati i controlli serrati ai caselli autostradali, alla stazione ferroviaria ed all’autostazione.

Proprio nel corso di una di queste ispezioni era già incappato lo stesso Francesco Santise, tutt’ora in carcere, che a metà del mese di ottobre scorso era stato arrestato quando, nottetempo, aveva cercato di recuperare dal deposito degli autobus un involucro, contenente circa 25 grammi fra eroina e cocaina, nascosto a bordo di uno dei mezzi che aveva usato per rientrare da Milano nel pomeriggio precedente.

Intenso è stato l’impiego dei cani antidroga, Elix e Blade, che hanno aiutato i finanzieri ad individuare la droga abilmente nascosta sui mezzi, nella biancheria intima od in altri nascondigli improvvisati. Anche durante le perquisizioni operate durante le fasi degli arresti, sono stati rinvenuti tre grammi di eroina grazie al fiuto dei cani.

Al termine dell’operazione, fra lo stupefacente recuperato nei confronti degli indagati e da una ventina di acquirenti individuati, sono stati tolti dal mercato circa un etto e mezzo fra eroina (in stragrande maggioranza), cocaina, hashish e metamfetamine.

p.g.

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