FEDE E RELIGIONI | mercoledì 21 febbraio 2018 13:48

FEDE E RELIGIONI | lunedì 12 febbraio 2018, 18:00

DOMANI martedì 13 febbraio saint Julien

Fissa dei tempi per la preghiera. (San Pio da Pietrelcina)

AGENDA DEL VESCOVO MONS. FRANCO LOVIGNANA

Martedì 13 febbraio
Roma - ore 10.00-16.00

Consiglio per gli Affari Giuridici della CEI

Mercoledì 14 febbraio

Cattedrale - ore 18.00
S. Messa delle Ceneri all’inizio della Quaresima

Venerdì 16 febbraio

Vescovado - pomeriggio

Udienze

Sabato 17 febbraio

Aosta, Convento Suore di San Giuseppe - ore 9.15

Ritiro di Quaresima per religiose e religiosi

Aosta, Parrocchia di Saint Martin - ore 15.00
Visita pastorale: pomeriggio di ascolto

Aosta, Parrocchia di Saint Martin - ore 18.30

Visita pastorale: S. Messa

Aosta, Parrocchia di Saint-Martin - ore 20.00

Incontro con i Sacerdoti, i Diaconi e le Suore della Parrocchia

Domenica 18 febbraio

Aosta, Parrocchia dell’Immacolata
Visita pastorale: domenica della comunità

 •Le Messager Valdotain celebra martedì 13 febbraio saint Julien

La Chiesa onora  Santi Aimo e Vermondo Corio

Il più antico documento intorno ai santi Aimo e Vermondo è quello conservato in originale alla biblioteca Trivulziana di Milano, che risale all'incirca al 1357, cui si rifecero coloro che ne scrissero, come il Bascapè, il Bugato, il Morigia, il Ferrari e, da ultimo, l'Agrati, che ne ha pubblicato integralmente il testo latino, dando a fianco la traduzione italiana. La tradizione li vuole fratelli, conti di Turbigo sul Ticino, dove fondarono il monastero di S. Vittore. Sospinti da un branco di cinghiali, mentre cacciavano in luogo solitario, ripararono verso levante, nella regione briantea, dove più tardi sorse l'industriosa cittadina di Meda e dove edificarono una chiesa in onore di s. Vittore, alla quale unirono un monastero femminile secondo la regola benedettina.

Sepolti in quella chiesa, la loro tomba fu spesso miracolosa e molti, anche da lontano, ottennero segnalati favori e grazie particolari, onde sorse la fama di santità dei due fondatori, che ancora perdura.

Il 31 maggio 1581 furono venerati da s. Carlo e da Federico Borromeo, mentre il card. Ildefonso Schuster fece una ricognizione delle reliquie dei due santi nel 1932, quando si celebrarono in loro onore dei solenni festeggiamenti.

La loro festa ricorre il 13 febbraio.

Il sole sorge alle ore 7,35 e tramonta alle ore 17,42.

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