AGRICOLTURA | venerdì 14 dicembre 2018 09:49

AGRICOLTURA | venerdì 09 febbraio 2018, 17:28

Cia a congresso Gianni Champion si ricandida

Teatro dell’importante assemblea sarà l’Agriturismo Les Iles in frazionae Les Volget di Brissogne; sabato 10 febbraio, alle ore 9,30

Cia a congresso Gianni Champion si ricandida

“Bisogna riconoscere che, con tutti i limiti del caso, in questi quattro anni sono stati fatti passi da giganti sul rilancio e sul potenziale di rappresentanza, ma questo lavoro è solo l’inizio. Le basi sono state gettate, ora si tratta di consolidarle e crescere”. Gianni Champion, presidente della Confederazione italiana agricoltura Valle d’Aosta (Cia), è soddisfatto del lavoro svolto.

Tanto soddisfatto che ripropone la sua candidatura all’assemblea dei circa 50 delegati, in rappresentanza dei settori zootecnici bovini, caprini de ovini, ortofrutticoli, vitivinicoli, giovani agricoltori e pensionati, chiamati ad eleggere, sabato 10 febbraio, alle ore 9,30 i nuovi organi dirigenti. All’assemblea, che sarà presieduta da Antonio Dosi, vice presidente nazionale della Cia, ha assicurato la presenza anche Sandro Nogara, assessore regionale all’agricoltura.

Teatro dell’importante assemblea sarà l’Agriturismo Les Iles in frazionae Les Volget di Brissogne. Candidato a succedere a se stesso, Gianni Champion ha già la squadra pronta: vice Vilma Cerise di Villeneuve; Lucia Henchoz di Quart e Marie Claire Chaberge di Doues nella giunta che succederanno a Edy Bianquin e Romina Volget.

Ed è proprio a Eddy Bianquin che Champion (nella foto sopra) fa riferimento nel tracciare il suo bilancio quando ricorda: “Il 23 gennaio 2014, io Edy accettammo la sfida proposta dalla CIA di Torino, ossia tentare un ultimo e disperato rilancio dell’associazione sul territorio valdostano. Un po’ ‘pazzamente’ accettammo le cariche da presidente e vice presidente. Assieme a Romina Volget e Marie Claire Chaberge formammo una prima piccola giunta. Da allora iniziarono una serie di incontri, trattative, trasferte a Torino ed a Roma; tutte ovviamente a nostre spese in quanto l’associazione non disponeva di risorse proprie – sottolinea Champion - allo scopo di fare il possibile per ricreare una rappresentanza attiva e garantire i servizi alle aziende già presenti e a quelle che avremmo convinto ad aderire al nostro progetto”.

E i risultati ci sono stati tanto che alla Cia Vda si sono rivolti, nel 2017, poco meno 200, tra aziende ed agricoltori, che si sono rivolti ai servizi Cia. Per il futuro Champion punta a instaurare una linea diretta con i tecnici romani, che, dice il Presidente Cia Vda, “dovrebbero mostrarsi più attenti alla nostra piccola realtà”.

Un impegno che Championi intende concretizzare con “incontri cadenzati fra i nostri operatori tecnici e quelli dell’assistenza Nazionale al fine di risolvere il più rapidamente possibile le anomalie create dal sistema”.

red. eco.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore